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Raccolta rifiuti, l'opposizione: ''Abbiamo i nostri dubbi''

Raccolta rifiuti, l'opposizione: ''Abbiamo i nostri dubbi''

I consiglieri comunali d’opposizione non sono convinti delle risposte da parte dell’amministrazione. «Ci chiediamo se le fidejussioni che prevede il contratto stilato con Aimeri siano valide»

TARQUINIA – «Le risposte dell’assessore Sandro Celli sulla raccolta dei rifiuti sono come sempre fumose e approssimative». I coniglieri comunali d’opposizione respingono al mittente le dichiarazioni dell’amministrazione comunale sulla questione rifiuti che tiene vivo il dibattito in questi giorni. «Potremmo anche essere stati poco chiari nel nostro comunicato – affermano dal centrodestra – ma è difficile essere rigorosi con gli atti del Comune, spesso estremamente superficiali e generici; basti pensare al subentro di una società nuova, almeno nel nome, cosa non riportata in delibera».

«Che poi – aggiungono – sia partecipata della prima, dà solo l’idea di alchimie contabili e commerciali. Abbiamo i nostri dubbi che questo sia regolare e continuiamo a chiederci, inoltre, se le fidejussioni che prevede il contratto stilato con Aimeri siano valide e, comunque, verificate per la nuova società».«Quello che l’assessore preposto ci risponde – attaccano i consiglieri d’opposizione – sa molto di giustificazione. A noi dovrebbe solo rispondere sul nuovo bando che, proroghe su proroghe, doveva essere pronto per dicembre 2015 poi slittato a dicembre 2016».

«Ci chiediamo – aggiungono dall’opposizione – inoltre, come si faccia a dire che non è stato autorizzato nulla, quando è stata fatta una delibera di giunta, la n.176 del 13 settembre 2016, che autorizza il passaggio da Aimeri a Ecoambiente, è stato evidentemente autorizzato un subentro a tutti gli effetti.»

«Ricordiamo all’assessore – dicono i consiglieri di centrodestra – che nei cinque anni del suo mandato è stata fatta una sola commissione ambiente, nella quale è stato prospettato un allargamento delle zone interessate alla differenziata, durante la quale abbiamo evidenziato che ciò comporterà inevitabilmente un innalzamento della spesa di gestione e quindi un ulteriore aggravio per i cittadini». Per quanto riguarda la Cuc, centrale unica di committenza, che se non erriamo prima era con il Comune di Montalto e ora è passata alla Provincia, che deve occuparsi degli appalti, essendo un accentramento della gestione delle gare di evidenza pubblica, introdotta dal legislatore per razionare la spesa pubblica, tutto questo cosa c’entra con quello che abbiamo chiesto all’amministrazione?» «Come al solito – concliudono i consiglieri d’opposizione – noi chiediamo una cosa specifica e loro, essendo in chiaro difetto, rispondono altro. Infine, ma non meno importante, circolano voci che sui pagamenti non sia tutto completamente regolare, ma a questo punto ci conviene chiedere direttamente ai dipendenti».

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