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Ladispoli. "La differenza tra M5S e Pd è la coerenza"

Ladispoli. "La differenza tra M5S e Pd è la coerenza"

LADISPOLI – Dura replica quella del M5S di Civitavecchia al partito democratico di Ladispoli. Tirato in ballo in una relica circa la cementificazione dai dem ladispolani, i pentastellati civitavecchiesi non hanno lasciato cadere il colpo sottolineando che «mentire sulla vicina Civitavecchia, dove il M5S sta a fatica risanando un Comune lasciato in condizioni disastrose da anni di gestione della malapolitica, fra cui anche quella del PD, non fa onore a chi amministra i territori ed è abituato a combattere l’avversario politico mistificando la realtà».
«A Civitavecchia si è approvata una valorizzazione del piano immobiliare, tra l’altro iniziata con un protocollo di intesa firmato proprio dal PD all’epoca del sindaco Tidei, ma portata avanti con i criteri del buon padre di famiglia tipici dell’azione politica del Movimento 5 Stelle.
Il polo di convergenza turistica, che il PD di Ladispoli critica, sorgerà infatti nell’area della vecchia centrale di Fiumaretta. Un’area su cui l’investitore dovrà spendere svariati milioni di euro per la bonifica e per la demolizione di uno stabile fatiscente. Un’area completamente degradata, inquinata e vicina al porto quindi, diventerà un polo di convergenza turistica, con benefici economici e ambientali sul tessuto di Civitavecchia.
«La differenza fra M5S e Pd – attaccano i grillini –  è proprio questa: la coerenza. Quello che noi diciamo, poi lo facciamo. Lo stesso non si può dire del Pd».
«Anche su Enel – conitnuano i cinque stelle –  la Giunta di Civitavecchia ha semplicemente preteso l’attuazione dell’accordo 2008, rimasto inascoltato per lunghi anni. 
Quei lunghi anni nei quali le amministrazioni prendevano soldi con semplici scambi di lettere. Impossibile non ricordare che proprio sotto l’ultima amministrazione del partito democratico  di Civitavecchia il sindaco Tidei mise 26 milioni di euro (!) nel bilancio triennale a fronte di “contributo Enel” e pochi mesi dopo lo stessopartito democratico (Governo, Regione, Comune) espresse il proprio parere favorevole per la modifica di un’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) che autorizzò 900.000 tonnellate di carbone l’anno in più, condannando pesantemente un territorio».

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