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Bracciano, il comitato Montebello al Sindaco: "Vogliamo la legalità"

BRACCIANO – Il comitato Montebello torna a scrivere al sindaco e agli uffici sulle vicende degli ultimi 30 anni.
«Noi – afferma il comitato – non bussiamo a denari, ma vogliamo offrirne col ritorno alla legalità. La legalità consentirebbe al Comune rilevantissimi introiti, che dimezzerebbero da soli il suo pauroso deficit. Occorre la volontà politica di percorrere la strada maestra del Diritto, senza tentennamenti o false “fughe del gambero”, contra legem. Noi abbiamo sconfitto l’ipotesi di riaprire una Convenzione defunta, donando nuove cubature all’ex-Lottizzatore inadempiente. Un Assessore fu costretto a dimettersi».
«Nel corso del colloquio col sindaco – continua il comitato Montebello –  è emerso, tra l’altro, che alcuni Assessori e Consiglieri, tutti di prima nomina, conoscono poco i nostri ultra-trentennali problemi e le connesse illegalità amministrative perpetratevi. Da qui il bisogno, avvertito anche dal Sindaco, d’un Consiglio comunale monotematico, con un nostro intervento. 
Il villaggio, infatti, doveva essere il fiore all’occhiello della città, per il rilancio del turismo: ha la firma dell’archistar Paolo Portoghesi, è citato nei libri d’arte moderna, fu esposto al Beaubourg di Parigi. E invece è oggi un inferno. Al punto che potremmo richiedere al Comune maxi-risarcimenti, per le sue inadempienze»

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