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All'aula Pucci il consiglio delle divisioni

All'aula Pucci il consiglio delle divisioni

CIVITAVECCHIA – Il capogruppo del Movimento 5 Stelle in conferenza si accorda per l’inversione dell’ordine del giorno, così come chiesto da Grasso per poter consentire a De Paolis di discutere la mozione sul forno crematorio, ma tutto questo alla maggioranza grillina non viene comunicato. 
Tanto che il consiglio comunale di mercoledì ha avuto una partenza turbolenta: il sindaco ha tentato in tutti i modi di evitare l’inversione dei lavori, prendendo la parola più volte sull’argomento. 
Alla fine proprio Cozzolino ha chiesto una sospensione e al riavvio dei lavori la maggioranza, nonostante una discussione sul nulla durata parecchio, ha votato l’inversione insieme all’opposizione. 
Battibecchi inutili, durante i quali anche il capogruppo grillino Emanuele La Rosa ha dato segni di cedimento. Siamo solo all’inizio.
 L’allegato A (mozioni ed interrogazioni) cede il posto all’allegato C e parte la discussione sulla delibera 127 legata al Fondo Immobiliare. 
Diciassette le osservazioni e le controdeduzioni portate in consiglio comunale, su ognuna delle quali è stata aperta una discussione con relativa votazione.
 La minoranza ha fatto la parte del leone, chiedendo spiegazioni dettagliate su ogni atto prodotto.
 L’assenza di figure tecniche in consiglio comunale ha reso difficili i lavoro: risposte approssimative alle obiezioni sollevate, tanto che una parte della maggioranza stessa ha preferito astenersi.
 Lo ha fatto Fabrizia Trapanesi sull’osservazione riguardante il vincolo idrogeologico legato all’area di Fiumaretta, lo ha fatto anche la presidente del consiglio comunale Alessandra Riccetti su tutte le osservazioni presentate. 
Entrambe, in fine, si sono astenute durante la votazione finale dell’intera delibera.
 Voti non determinanti, come non determinanti sono risultati i no arrivati dall’opposizione: la maggioranza ha approvato l’atto, procedendo poi alla discussione sullo stadio Fattori, sostituito nel fondo con un appartamento anonimo di Santa Marinella. 
Anche in questo caso l’opposizione ha alzato la voce nonostante le poche presenze in aula vista la tarda ora: come può uno stadio valere (circa 200mila euro)  quanto un appartamento? 
Spiegazioni sommarie quelle arrivate dall’assessore al Bilancio Florinda Tuoro: nessun chiarimento sul metodo utilizzato per valutare le opere, nessuna indicazione circa il criterio adottato, per non parlare poi delle perizie eseguite. 
A dire il vero il problema si era già posto alcuni giorni fa, quando i capigruppo hanno chiesto chiarimenti precisi su quell’appartamento, senza ottenere risposte concrete; neppure una planimetria aggiornata dell’immobile opzionato è stata prodotta ai consiglieri comunali prima della seduta della massima assise cittadina.
 Paradosso nel paradosso: lo stadio Fattori esce dal Fondo immobiliare (dove era stato indicato con un valore di circa 190mila euro) e per esso il consiglio comunale approva il regolamento per il bando, prevedendo per la stessa area un valore di oltre 1,5 milioni di euro.  È notte, la seduta viene sciolta e la mozione sul forno crematorio rinviata a data da destinarsi.

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