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Monte Calvario, la minoranza dice no

Monte Calvario, la minoranza dice no

Giudizi negativi dell’opposizione al progetto presentato dalla giunta Bacheca. Bianchi: «Marongiu parla di parcheggi a pagamento gratis solo per chi si recherà in Comune»

di GIAMPIERO BALDI

 

S. MARINELLA – Giudizi negativi da parte della minoranza, al progetto presentato dalla giunta Bacheca, di acquistare il complesso delle suore del Monte Calvario per realizzare la sede comunale. «Siamo alle solite – dice il consigliere Andrea Bianchi – l’attuale maggioranza infatti ritorna sul problema della sede comunale. Dopo averci intrattenuto con vari progetti e idee, cui onestamente il Pd non aveva mai creduto perché fumose ed estemporanee, in questi giorni c’è notizia del benestare da parte dell’agenzia del Demanio al costo dell’immobile cui il Comune sosterrà per diventare proprietario della struttura». Parte così la requisitoria del consigliere comunale di minoranza Andrea Bianchi, che vede il progetto dell’esecutivo di realizzare nel complesso religioso sia le scuole che la sede comunale, cui le opposizioni non credono molto. «E su questa iniziativa – continua Bianchi – si sono sentite le più variegate considerazioni da parte dei membri della maggioranza. Questo investimento rappresenterebbe la soluzione ideale come location della macchina amministrativa, data anche la vicinanza alla futura piazza centrale a al sottopasso di via Valdambrini e che porterebbe un congruo risparmio della spesa per gli affitti che l’amministrazione attualmente sostiene. Tra un annuncio e l’altro, però, vengono fuori anche le strane intenzioni di questa giunta che emergono dalle dichiarazioni dell’assessore Marongiu che, favorevole al progetto, parla dei parcheggi a pagamento sottostanti l’ipotetica piazza, di cui potrà usufruire gratis chi dovesse recarsi nella sede comunale, definendo questa soluzione un cambiamento epocale per Santa Marinella». «Così i cittadini – conclude il consigliere del Pd – dopo aver pagato i lavori della piazza e dei parcheggi, saranno costretti a pagare la sosta se la loro meta non fosse il Comune. Ma c’è di più, nell’ipotesi di acquisto dei locali ex Monte Calvario, si pensa anche di utilizzarne una parte come plesso scolastico. Così piazza Trieste diventerà una zona della città ad alta densità di traffico, alla faccia del centro storico. Noi, invece, sul problema specifico della reperibilità delle aule, ci domandiamo, perché l’amministrazione non valuta la possibilità di utilizzare l’intera struttura delle suore del Monte Calvario come scuola e destinare invece il complesso della scuola Centro come sede comunale?».

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