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Quartullo in scena al teatro Ghione di Roma

CIVITAVECCHIA – Fino a domenica sarà in scena nel teatro Ghione di Roma lo spettacolo “Quando eravamo repressi 3.0” del noto attore e regista civitavecchiese, ex direttore artistico del teatro Traiano Pino Quartullo. Lo spettacolo corre via veloce tra continui cambi di scena e giochi di musica e luci. È ancora giovane questa commedia anche dopo 26 anni, più o meno l’età dei nuovi protagonisti Francesca Bellucci, Annabella Calabrese, Tiziano Floreani, Matteo Cirillo. Dialoghi divertenti mai banali o volgari, battute che hanno coinvolto lo spettatore più volte in risate e applausi. «Ho scritto la mia commedia ‘‘Quando eravamo repressi’’ nel 1990, col desiderio di lavorare insieme ad una coppia di giovani amici ed attori – racconta Pino Quartullo – Alessandro Gassman e Francesca d’Aloya. Credo fossero già in crisi come coppia quando cominciammo a preparare lo spettacolo. La mia commedia purtroppo non ha migliorato il loro menàge, visto che durante le repliche si lasciarono. Lo spettacolo ebbe però un grande successo, così come il film che fu realizzato con lo stesso cast». Quartullo descrive la sua commedia come un dramma; dove esiste un mondo sotterraneo, un’infinità di coppie composte da giovani belli e realizzati ma afflitti da noia di sesso. Nella commedia si parla molto del sesso in maniera patologica e questo fa ridere il pubblico; molta ironia, gioco, prendersi in giro a proposito del sesso. Ma soprattutto ha messo in evidenza il fatto che sotto sotto, dietro la carne e gli umori, esplodano i sentimenti, gli affetti, quelle cose non oggettivamente tangibili ma meravigliose e immense che appartengono all’anima degli esseri umani.

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