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Trapanesi: "Voto secondo coscienza"

Trapanesi: "Voto secondo coscienza"

La consigliera dopo la seduta: nessuna posizione del no per partito preso, né alzate di mano per attaccamento alla maglia. Mi sono astenuta dove non ho visto chiaro. La grillina: "Seguo la linea tracciata dal M5S, gli interessi dei cittadini vengono prima di tutto il resto"

CIVITAVECCHIA – Sempre nel Movimento 5 Stelle, mai allineata a posizioni stabilite per partito preso. Lo ha detto e lo ha fatto: Fabrizia Trapanesi, in consiglio comunale alza la mano e vota solo quello che ritiene utile per la città. Nessun ‘‘fronte del no’’ che trama alle spalle del sindaco, ma neppure accondiscendenti sì, magari  pronunciati per attaccamento alla maglia. La prova l’ha data in consiglio comunale l’altro ieri: è salita in cattedra e ha annunciato la sua astensione dal votare provvedimenti poco chiari sotto l’aspetto tecnico.
 

L’inversione dei lavori per quanto riguarda l’ordine di discussione della mozione sul forno crematorio, a quanto pare aveva trovato l’accordo in conferenza dei capigruppo con Emanuele La Rosa. Tuttavia in consiglio il sindaco ha avuto da ridire, ma davvero La Rosa non ha avvertito i consiglieri dell’accordo preso? 
«Una polemica assurda, fatta senza alcuna ragione. Delle volte dei blackout possono starci, ma questo non può e non deve pregiudicare i lavori di consiglio. Alla fine mi pare che la maggioranza abbia votato in linea con quanto stabilito in conferenza dei capigruppo».
 

Parla di maggioranza, ma c’è chi vede in lei, nella sua collega Raffaella Bagnano e nella presidente del consiglio comunale Alessandra Riccetti un gruppo nel gruppo. È così?
Non proprio. Noi siamo state elette con il Movimento 5 Stelle e ci ritroviamo a pieno nel movimento. Può succedere che tra alcuni componenti si creino delle sinergie diverse e delle condivisioni più forti, ma il simbolo rimane uno. Siamo state elette con il Movimento 5 Stelle e ci riconosciamo nei principi e nei valori del movimento stesso. 
 

Eppure, stando alle votazioni in aula, sono apparse delle distinzioni chiare tra voi e quello che ormai viene definito “il cerchio magico”. Coincidenza o strategia?
Né l’una, né l’altra. Seguiamo il programma elettorale con convinzione e agiamo secondo coscienza. Rispondiamo solo ed esclusivamente ai cittadini e rivendichiamo volta per volta la facoltà di votare i provvedimenti che riteniamo utili per la collettività. Ci hanno eletto i cittadini, non la politica. Per quanto mi riguarda non mi sento legato ad alcuna setta: se credo di fare il bene di Civitavecchia alzando la mano, voto sì. In caso contrario, voto no o mi astengo. Se poi ci sono convergenze con Bagnano, con la presidente Riccetti e altri colleghi, ancora meglio: vuol dire che non sono solo io a vedere le cose in un certo modo. 
 

Cosa è accaduto sull’osservazione legata al Progetto Polo Turistico Civitavecchia-Porto, in cui si parlava di contrasti con il Piano di Assetto Idrogeologico per quanto riguarda Fiumaretta? Lei ha preso la parola dichiarando la sua astensione, facendo in sostanza da capogruppo.
Conservo grossi dubbi sul contrasto con un vincolo ambientale insuperabile e ho fatto subito presente che su temi così complessi sarebbe necessaria la presenza durante i consigli comunali di tecnici qualificati in grado di “assistere” i consiglieri. Per me non c’erano le condizioni e mi sono astenuta, così come mi sono astenuta all’atto di votare l’intera delibera. 
 

Le malelingue, notando una convergenza con la posizione di Riccetti e Bagnano, potrebbero parlare di “votazione per partito preso” o addirittura di un tentativo di boicottaggio ai danni della maggioranza. Cosa risponde? 
Sorrido, semplicemente sorrido. Ripeto: le convergenze su un determinato tema ci possono essere, dal momento che abbiamo tutti un nostro modo di vedere le cose. 
Se avessimo voluto boicottare qualcosa non saremmo rimasti tra i banchi quando si è trattato di garantire il numero legale e sulle tante osservazioni presentate, non mi pare ci sia stata sempre convergenza all’atto della votazione. 
Lo voglio ripetere ancora una volta: lavoriamo nell’interesse esclusivo della città e non accettiamo cappelli, né tantomeno organizziamo boicottaggi. Non siamo state elette per questo, ma per cercare di migliorare le cose. E ce la stiamo mettendo tutta.  

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