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Denunciato 27enne per furto aggravato

Denunciato 27enne per furto aggravato

A casa del giovane trovata dai Carabinieri di Cerveteri la refurtiva, 4 pc e un monitor poi restituiti alla scuola, trafugata poche ore prima dall’Istituto Salvo D’Acquisto. Non si escludono altri complici. Il sindaco e il vicesindaco, intervenuti sul posto, hanno disposto l’immediata riparazione dei danni arrecati alla struttura per consentire il regolare svolgimento delle lezioni. Gli uomini della Stazione etrusca e quelli dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Civitavecchia hanno poi rintracciato e arrestato un 25enne evaso dai domiciliari

di TONI MORETTI

CERVETERI – Nella notte tra ieri e oggi, alcuni ladri si sono introdotti nella sede centrale dell’Istituto Comprensivo Salvo D’Acquisto in via Palo Laziale e dopo poche ore i Carabinieri della stazione di Cerveteri hanno individuato un ventisettenne cerveterano ritenuto autore del furto e deferito all’autorità giudiziaria in stato di libertà alla quale dovrà rispondere del reato di furto aggravato. Forzando le finestre che hanno riportato lievi danni, il ladro, o i ladri, infatti non si esclude la presenza di complici, si sono introdotti nei locali della segreteria tentando di trafugare sei computer ed il monitor collegato al sistema fotovoltaico. Due dei sei computer sono stati poi abbandonati sul davanzale della finestra poiché probabilmente i ladri sono stati disturbati  dall’impianto di allarme che è scattato e  che  hanno tentato di neutralizzare senza successo. Infatti il tentativo di sradicarlo non è riuscito e di qui si pensa che nella fretta di abbandonare la scuola, i ladri siano stati costretti ad abbandonare parte della refurtiva. 
Ieri mattina, appena i dipendenti hanno scoperto l’accaduto, sono stati immediatamente chiamati i Carabinieri della Stazione di Cerveteri, tempestivamente intervenuti  coordinati dal comandante Umberto Polizzi e la Polizia locale al comando del comandante Marco Scarpellini. 
I primi, hanno eseguito un minuzioso sopralluogo che ha consentito di rilevare importanti e varie tracce dell’autore del reato che, messe in correlazione con altre informazioni assunte, li ha condotti a casa dell’uomo che hanno fermato, dove hanno rinvenuto e  recuperato tutta la refurtiva, che è stata già restituita all’istituto scolastico. 
E’ stata avvertita anche l’Amministrazione comunale  per la quale si sono recati sul posto il sindaco Pascucci ed il vicesindaco Giuseppe Zito  che preso atto dell’accaduto hanno predisposto quanto necessario  affinché l’attività didattica potesse svolgersi normalmente provvedendo alla riparazione dei danni subiti dagli infissi. 
Gli studenti  sono rimasti nel cortile della scuola fino a quando i militari dell’Arma non hanno terminato di eseguire i rilievi per verificare e accertare la dinamica dei fatti. 
Ma come spesso succede, “il diavolo fa le pentole ma mai i coperchi“. Ci si potrebbe attardare per molto tempo sull’argomentare quanto sia la disperazione o l’avventatezza che porta qualcuno a derubare una scuola dei computer, l’unica cosa di relativo valore che in un posto del genere si possa trovare. Si potrebbe discutere a lungo del fatto che la prima impressione che ha ricavato chi per primo ha visto la scena, sia stata quella che il furto possa essere stato commesso da chi in qualche modo avesse una conoscenza non tanto sommaria del posto. 
Questo si poteva dedurre dai percorsi praticati dai ladri in uno spazio comunque ampio per recarsi velocemente nell’unico posto dove non si sarebbero comunque trovati banchi, qualche diario e qualche libro di testo dimenticati da alunni distratti. 
Distratti come quel ladro che preso forse dal panico provocato da una sirena dell’allarme che lo incalzava e che non è riuscito a far tacere, su quel davanzale, insieme a quella parte di refurtiva che ha dovuto abbandonare ha lasciato qualcosa che gli apparteneva? Vada a dire ora il proprietario che lui non sa niente, dormiva nel suo letto, testimone mamma e papà, moglie e figli, o compagna o meretrice che dormiva con lui e che quella cosa si trovava lì per caso.
Al termine di una mirata attività info-investigativa, i Carabinieri della Stazione di Cerveteri e quelli dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Civitavecchia hanno inoltre rintracciato e arrestato il 25enne che lo scorso 23 ottobre si era illegittimamente allontanato dalla sua abitazione di Cerveteri, dove era sottoposto agli arresti domiciliari, facendo perdere le sue tracce. Gli uomini dell’Arma sono riusciti a localizzare il suo covo in un’abitazione in zona Bufalotta, a Roma, dove è stato prontamente raggiunto e bloccato. E’ stato portato in caserma e trattenuto in attesa del rito direttissimo.

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