Pubblicato il

''Giardini, assurdo tagliare fuori i floricoltori locali''

''Giardini, assurdo tagliare fuori i floricoltori locali''

''Un’Altra città è possibile'' contesta l’affidamento delle forniture ad una ditta di San Cesareo. "Colpiscono alcune coincidenze"

di GIAMPIERO BALDI

S. MARINELLA – La scelta dell’amministrazione comunale di affidare ad una ditta di San Cesareo la fornitura di fiori e piante per l’arredo cittadino ha generato una valanga di polemiche che hanno coinvolto non solo gli addetti al settore, ma anche i cittadini che hanno commentato, sui social network, con parole dure e spesso colorite, la volontà della giunta Bacheca di rivolgersi ‘‘fuori porta’’ per ottenere un prodotto che per decine di anni è stato il fiore all’occhiello di questa città. Sulla vicenda intervengono i responsabili della lista civica ‘‘Un’altra Città è Possibile’’. «Se governi una città – dicono gli esponenti del gruppo civico – senza rispettare il suo passato, allora è il chiaro segno che non hai nessuna idea per il suo futuro. Non hai progetti, non hai visioni e la tua politica mostra solo il fiato corto della burocrazia, nel migliore dei casi. La fornitura di fiori e piante per il verde e l’arredo urbano, è stata affidata ad una ditta di San Cesareo per 42mila euro e questo ha colpito l’immaginario di molti».

«Colpisce la constatazione che una città che ha vissuto per 60 anni di floricoltura, non sappia oggi esprimere aziende a cui il Comune possa o voglia affidare i suoi giardini, attraverso il mercato elettronico obbligatorio per legge. Colpisce la coincidenza, perché se vai sul sito del comune di San Cesareo, trovi i nomi dello stesso segretario comunale e dello stesso responsabile del servizio grandi opere e territorio, che la giunta di Santa Marinella ha assunto in questo mandato. Colpisce che sul mercato elettronico dove si è svolta la procedura, nessun’altra ditta facesse al nostro caso da qui a S. Cesareo, passando per i vivai dell’Alto Lazio, di Roma e Provincia. Colpisce che la determina di affidamento chiarisca parzialmente come è avvenuta tale procedura. Del resto, di questo appalto c’era bisogno, perché da anni la nostra città, famosa fino a due decenni fa per la sua floricoltura, offre lo spettacolo desolante di fioriere con erbacce, o siepi più o meno sofferenti. Fiori pochi e quasi sempre rubati da ignoti, segno di un degrado e di una mancanza di idee che va al d là delle sue fioriere». «Così crediamo che la vicenda – conclude il comunicato – possa far riflettere in modo più ampio cosa sta facendo questa amministrazione per la crescita e lo sviluppo delle aziende locali, artigiani, commercianti e anche le poche aziende floricole ancora in piedi. Cosa in termini di innovazione e aggiornamento per coinvolgere i giovani, perché la vicenda del mercato elettronico la dice lunga, senza risorse e innovazioni si resta al palo. Sulla zona industriale tanto rumore per nulla, sul commercio doveva essere rivoluzionaria la delibera sui dehors, ma continua ad essere sottoposta a cambiamenti sulla carta senza nessuna azione concreta da un anno. I balneari ricevono la delibera per le migliorie stagionali sempre a poche settimane dalla stagione, mentre ora la giunta Bacheca sta alienando anche il suo stabilimento, con un project, che di fatto gli porterà via ogni possibilità di incidere sulla Passeggiata al Mare. Quanto alla floricultura o alle aziende agricole, zero assoluto».

ULTIME NEWS