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Referendum, ‘‘no’’ di ‘‘Noi con Salvini’’

Referendum, ‘‘no’’ di ‘‘Noi con Salvini’’

Organizzati in collina banchetti informativi e di confronto 

ALLUMIERE – Carmine Ianniello, coordinatore per il movimento politico ‘’Noi con Salvini di Allumiere’’ organizza incontri in collina per dire «un secco no – sottolinea Ianniello – al referendum’». Nei weekend di novembre Ianniello e gli altri esponenti e simpatizzanti del suo gruppo terranno banchetti informativi e di confronto. «Il governo ha finalmente indicato domenica 4 dicembre per il voto sulla “deforma” costituzionale: era l’ultima data utile – spiega Ianniello – per noi il problema è stato e rimane il merito delle modifiche costituzionali: la scelta non è tra il governo e chi gli è contro, riteniamo che questo cambiamento è negativo e pericoloso, perché è un arretramento destinato a incidere sulle condizioni di vita delle persone e sulle loro possibilità di partecipare e decidere. Meglio allora dire un secco No per respingere questa deformazione della Costituzione. La nostra Costituzione difende i diritti di tutte le persone, mentre la legge Renzi-Boschi svende i nostri diritti al mondo della finanza. Crediamo che la Costituzione si possa cambiare solo con la somma di tutte le forze politiche e non con la divisione voluta da chi comanda per farne una battaglia personale; vorremmo che la sovranità appartenesse al popolo e non gli venisse tolta con una sottrazione di democrazia compiuta da politici autoritari. Questa cosiddetta riforma renderà sempre più difficile la partecipazione delle persone alla vita politica triplicando il numero di firme necessarie per presentare le Leggi di Iniziativa Popolare (da 50 mila a 150 mila) ed aumentando notevolmente quelle per i Referendum (da 500 mila ad 800 mila). Vogliamo dire no perché intervenire su 47 articoli della Costituzione su un totale di 135 vuol dire inevitabilmente metter in discussione anche i ‘’Principi Fondamentali’’ e la ‘’Parte Prima’’ sui diritti e doveri dei cittadini. Diciamo no perché non ci piace che lo Stato possa intervenire sulle tante materie di competenza delle Regioni in ragione di un interesse nazionale deciso da pochi interessati. no perché non vogliamo continuare a dar credito ad un governo che dal suo insediamento non ha fatto altro che affondare l’Italia gli italiani a vantaggio degli immigrati con leggi truffa: questo governo, tra le tante cose, ha inserito nella legge di stabilità ulteriori 600 milioni di euro per i centri di accoglienza continuando così ad impoverire gli italiani, già in uno stato di gravissima emergenza sociale. Per ribadire un secco no su tutti i fronti invitiamo i cittadini al nostro banchetto che si terrà il 5, 6, 19, 20, 26 e 27 novembre ad Allumiere nei giardini di via Roma». (Rom. Mos.)

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