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Santa Rita, ancora un proroga di 45 giorni

Santa Rita, ancora un proroga di 45 giorni

Rinnovata l’autorizzazione provvisoria in scadenza oggi per la casa di riposo di via Aurelia nord. All’interno della struttura ricoverati ancora 23 anziani. La decisione motivata dalla necessità di salvaguardare la salute degli attuali ospiti

CIVITAVECCHIA – Ancora un rinnovo per la Santa Rita. 
Oggi infatti scadono i sessanta giorni concessi dall’amministrazione comunale alle Asse, Agostiniane Serve del Signore per l’Evangelizzazione, per il funzionamento della casa di riposo. Il Pincio ha quindi rinnovato l’autorizzazione provvisoria per altri 45 giorni, ‘‘ai soli fini – si legge nella determinazione dirigenziale – della salvaguardia della salute degli ospiti ancora presenti nella struttura e per lo scopo di assicurare la valutazione dello stato di autosufficienza/non autosufficienza ed agevolare il percorso di ricollocazione degli anziani in altre strutture idonee». Tutto questo ‘‘nelle more del rilascio dell’autorizzazione definitiva pendente presso il servizio Politiche del Welfare ed in avanzato stato di definizione’’. 
Dal 5 settembre scorso, giorno in cui la Sigesa, società che aveva gestito la casa di riposo per circa un anno, ha riconsegnato le chiavi dei locali alle Asse, si è passati da 30 ospiti a 23 anziani attualmente ricoverati nella struttua di via Aurelia nord. 
Il 21 settembre, infatti, le suore avevano chiesto proprio l’autorizzazione definitiva con il Comune che ha richiesto ulteriori documenti e chiarimenti e con l’iter che è ancora in corso. Nel frattempo sono rimasti 23 ospiti. Per 12 di questi è stata redatta la scheda sanitaria di ingresso con la quale si accerta la compatibilità con il livello assistenziale di una casa di riposo. Per i restanti 11 anziani, invece, è stato fissato un appuntamento con medici di base del comprensorio Asl Rm4 per la redazione della scheda sanitaria per valutare la sussitenza o meno dei presupposti per questa compatibilità. Intanto, nonostante la lettera inviata dal Comune ai familiari il 12 ottobre scorso, con la quale si ribadiva la necessità di provvedere al trasferimento in altre residenze idonee, nessuno avrebbe provveduto a trovare un’altra collocazione per gli anziani, anche perché non è semplice trovare una struttura adeguata sul territorio. 
Tutti motivi per i quali, a detta di Palazzo del Pincio, ‘‘permangono ancora tutte le ragioni per rinnovare l’autorizzazione provvisoria precedentemente rilasciata il 5 settembre scorso, al fine di consentire l’agevolazione e ricollocazione in idonea struttura degli utlimi ospiti presenti nella casa di riposo eventualmente non in linea con lo standard del livello assistenziale garantito da tale tipologia di struttura socio-assistenziale’’. 
Rimane pendente però ancora il procedimento avviato dall’Autorità portuale di decadenza della concessione, all’indomani della richiesta avanzata dalla Sigesa  la quale aveva sottolineato come le Asse avessero sub affittato, non potendolo fare, il bene, e questo per 560mila euro annui, a fronte di un canone di poco meno di 2000 euro l’anno previsto dalla concessione. 

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