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Unità nazionale e forze armate: studenti protagonisti

Unità nazionale e forze armate: studenti protagonisti

Doppio appuntamento alla caserma Piave e a piazzale degli Eroi 

CIVITAVECCHIA – Studenti protagonisti della giornata dedicata all’Unità Nazionale e alle Forze Armate. Questa mattina, infatti, circa sessanta tra docenti ed alunni dell’istituto Marconi, insieme a rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma e Croce Rossa, hanno partecipato alla cerimonia solenne dell’alzabandiera alla caserma Piave, sede del 7° Reggimento difesa Nbc “Cremona”. Il sindaco Antonio Cozzolino ed il comandante, colonnello Stefano Giribono, hanno deposto una corona d’alloro al Monumento ai Caduti per commemorare tutti i militari morti per la patria.

Dopo aver cantato l’Inno Nazionale insieme ai soldati del “settimo” gli studenti hanno visitato un mostra statica di mezzi, materiali ed equipaggiamento Nbc in dotazione al Reparto.

Il sindaco si è spostato poi a piazzale degli Eroi, per la tradizionale cerimonia insieme al comandante del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito, il generale Massimo Boni, alla presenza di autorità civili, militari e religiose, associazioni, cittadini e soprattutto gli alunni delle quinte classi dell’elementare “Cesare Laurenti”. Bandierine tricolori alla mano, i bambini a fine cerimonia hanno cantato l’inno d’Italia al primo cittadino e al comandante Boni che si sono piacevolmente intrattenuti con loro qualche minuto.

“Queste cerimonie non sono un qualcosa di dovuto, una prassi istituzionale – ha ricordato Cozzolino – ma si fondano su precisi valori che meritano la giusta importanza”. Il Sindaco ha quindi ringraziato tutte le forze armate presenti in città, per il lavoro che svolgono quotidianamente, per gli impegni negli scenari internazionali e nel Paese, con l’innalzamento delle misure di sicurezza dell’ultimo periodo. Soffermandosi poi sul senso di unità, non solo nazionale ma anche cittadina. “Un’unità – ha aggiunto – a rischio dal punto di vista morale ed intellettuale. In una città in affanno come la nostra spesso sembra impossibile ricercare strategie comuni per voltare finalmente pagina. Mi piacerebbe che ognuno facesse il proprio dovere per costruire il nostro futuro, con solidarietà operosità e speranza che diventano – ha concluso – l’anello di congiunzione delle diverse anime che Civitavecchia ha, a prescindere da chi la governi. E questo per lanciarsi verso un futuro ambizioso, soprattutto per le giovani generazioni, che hanno il diritto di costruire qui il proprio domani e giudicheranno inevitabilmente e giustamente il nostro agire”. 

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