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"Un raggiro per smontare il nostro ricorso"

"Un raggiro per smontare il nostro ricorso"

Comune-Enel. L'amministrazione deposita una memoria al Tar nella quale conferma come l'attualizzazione della convenzione sia passata in Consiglio, con l'approvazione del bilancio di previsione. L'opposizione: "Un imbroglio politico ed uno stratagemma giuridico per uscire dall'impasse". La replica di Emanuele La Rosa

CIVITAVECCHIA – Un escamotage. Un modo furbo per uscire da una impasse ed allontanare quello che sarebbe potuto diventare un problema. La minoranza (tutta unita nonostante le assenze in conferenza stampa dovute a motivi di lavoro ndr) non ha dubbi: “questa amministrazione comunale è tutt’altro che trasparente. Ci sono tre o quattro persone che coordinano tutto e che tengono all’oscuro gli stessi consiglieri di maggioranza, oltre che la città”.  E lo avrebbe confermato nel depositare la memoria al Tar in merito al ricorso presentato dall’opposizione per impugnare la delibera di giunta sull’accordo Enel. La minoranza è sempre stata chiara: quell’accordo andava portato in Consiglio. I Cinque Stelle hanno invece più volte sottolineato come, trattandosi di una attualizzazione di un vecchio accordo, il parere della giunta fosse sufficiente. Ma a settembre la novità, messa nero su bianco nella memoria presentata al Tar: la convenzione di fatto è passata in Consiglio comunale, con l’approvazione della delibera relativa al bilancio di previsione. Dunque è venuto meno l’interesse dei ricorrenti ad una pronuncia espressa in ordine all’asserita incompetenza della giunta. “Un vero e proprio raggiro – ha spiegato Marco Piendibene del Pd – una cosa fatta nell’ombra, di cui evidentemente neanche il capogruppo Emanuele La Rosa era a conoscenza, visto che dieci giorni dopo il deposito della memoria, in conferenza dei capigruppo, stimolato da noi sulla necessità di portare la convenzione in consiglio, ha ribadito che non ci sarebbe stata alcuna seduta in merito, a meno di un intervento in tal senso del Tar”.

Secondo Massimiliano Grasso della Svolta “questa maggioranza è disposta a sostenere tutto ed il contrario di tutto senza farsi troppi scrupoli. Sempre convinti che la competenza fosse della giunta – ha spiegato – oggi cambiano idea con un colpo da azzeccagarbugli, riportando prima la delibera sul bilancio di previsione e poi quella di Hcs. Un imbroglio dal punto di vista politico ed uno stratagemma giuridico, che non ci permette neanche di impugnarlo. Non mettiamo in dubbio la buona fede di La Rosa, ma evidentemente non è stato informato della decisione”. Un modo per andare avanti, secondo la minoranza, senza discutere una questione spinosa nella massima assise cittadina “che contrasta con il programma elettorale – ha aggiunto Marco Di Gennaro del Pd – per quei soldi sporchi di sangue che ora vanno a prendere. Un artificio che però contraddice quella trasparenza, onestà e condivisione a cui si appellano sempre”.

Una cosa è certa, secondo Rita Stella. “Pensavano e pensiamo ancora di essere nel giusto. L’approvazione di una convenzione – ha chiarito – è sempre competenza del consiglio comunale. Ma il fatto che neanche il capogruppo ne fosse a conoscenza, è un fatto grave. È da stigmatizzare il modo in cui vengono gestite le questione all’interno di questa amministrazione”.     

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