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Blitz ad Hcs, Righetti (M5S): "Ennesima pantomima dell'opposizione"

Blitz ad Hcs, Righetti (M5S): "Ennesima pantomima dell'opposizione"

CIVITAVECCHIA –  Dopo una lunga riflessione su quanto accaduto, con il capogruppo del M5S che informato dalla collega Riccetti della risposta del liquidatore Micchi, ha deciso di non recarsi negli uffici di Hcs con gli altri consiglieri ma di confrontarsi prima con i suoi, il movimento ha affidato a Fabrizio Righetti l’analisi della vicenda, definita «l’ennesima pantomima dell’opposizione. L’accesso agli atti della signora Riccetti – ha spiegato il consigliere, in una difesa d’ufficio da dipendente anche di una delle sot del gruppo – è sbagliato: essendo Hcs una società partecipata del Comune, il corretto iter sarebbe stato chiedere i documenti all’ufficio di Segreteria Generale, che avrebbe incaricato l’ufficio controllo analogo di reperire quanto richiesto presso Hcs. Duole constatare che chi riveste un ruolo cardine come quello di Presidente del Consiglio dopo due anni e mezzo ancora non conosca le norme”.

Righetti è entrato poi nello specifico degli atti richiesti. “Una parte di essi è pubblicata su internet, in ottemperanza alle norme sulla trasparenza che ne rendono obbligatoria la pubblicazione – ha sottolineato – sarebbe bastato fare un paio di click per ottenerli, invece di una richiesta di accesso agli atti. Per esempio sono pubblicate su internet le consulenze esterne e le fatture, così come quella che Hcs paga all’immobile della famiglia Riccetti per la locazione degli uffici, che ogni cittadino può constatare essere circa 3250 euro il mese. Un’altra parte dei documenti richiesti invece riguarda la sfera di competenza gestionale: inutile ricordare che già il Prefetto mesi addietro ammonì l’opposizione per questa interferenza della politica nella gestione. Il lupo perde il pelo ma non il vizio a quanto pare: ancora non è chiaro a chi fa politica anche da 20 anni, quali siano i limiti dell’azione della sfera politica.  Per un’altra serie di documenti invece, i consiglieri comunali in questione dimenticano la legge sulla privacy, che impedisce al legale rappresentante di HCS di rispondere alle richieste che lederebbero i diritti dei lavoratori in questione”.

E ribadisce quanto dichiarato più volte. Ossia che “la nostra amministrazione dopo 2 anni di difficile cammino sta concludendo un percorso strutturato per mantenere i servizi pubblici, migliorare l’efficienza dei servizi e portare in equilibrio i conti dell’azienda. Chi tenta con questi modi subdoli di impedire questo con triste messinscene politiche – ha concluso – si sta mettendo contro gli interessi della città”. 

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