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Santa Marinella, uffici comunali in strutture private: i dubbi di Padroni

Santa Marinella, uffici comunali in strutture private: i dubbi di Padroni

S. MARINELLA – Ritorna d’attualità la situazione relativa agli uffici comunali situati in strutture appartenenti a privati. Da anni, infatti, l’ufficio urbanistica è ospitato (si fa per dire perché ovviamente paga un canone d’affitto), in un palazzo a pochi passi dalla sede comunale ma nel 2012 il titolare dell’appartamento inviò un’ingiunzione di sfratto esecutivo all’amministrazione comunale. Uno sfratto che non è stato mai portato a termine anche se, preoccupati di rischiare di dover uscire dai locali, il Comune fece un bando di gara per trovare locali idonei per quello scopo. Gara che si aggiudicò una società privata, ma a tutt’oggi, secondo il sindaco Bacheca, non è stato ancora firmato nessun contratto. Sulla questione interviene il responsabile del movimento ‘‘Amici di Beppe Grillo’’ che afferma «In questi anni – dice Massimo Padroni – ho letto notizie sui giornali e visionato delibere di giunta, che interessavano il futuro di alcuni uffici comunali e in particolare quello dell’urbanistica, ubicato nel fabbricato di via Rucellai. Le prime notizie dello sfratto per morosità risalgono intorno all’ottobre del 2012, tanto che nell’agosto del 2013 l’ufficiale giudiziario bussò per la prima volta al portone della casa comunale per eseguire lo sfratto che, bontà del locatore, fu prorogato fino all’ottobre dello stesso anno. Poco prima che arrivasse di nuovo l’ufficiale giudiziario, il delegato Dario Vergati annunciò un nuovo accordo con il titolare dell’appartamento che prorogava all’aprile del 2014 il contratto d’affitto, in modo da avere il tempo occorrente alla ricerca di una idonea collocazione. E in effetti venne indetto un bando nel giugno del 2014 dove furono ammessi a partecipare due soli soggetti e fu proclamata vincitrice la società Cosmo. Lo sconfitto, fece ricorso al Tar, lamentando la mancanza dei requisiti da parte del soggetto vincitore del bando, ma il Tribunale amministrativo respinse il ricorso e, in mancanza di appello al Consiglio di Stato venne redatta una determina a contrarre nell’aprile di quest’anno, un contratto tra il legale rappresentante della società Fincol che nel frattempo aveva acquisito la Cosmo e il Comune per un corrispettivo di euro 36mila euro annui». «Non soddisfatti di pagare l’affitto del Residence Mailla – conclude Padroni – dei locali di via Rucellai, di avere un contratto in corso per sei anni rinnovabili per i locali di via Valdambrini, la giunta Bacheca si accinge ad acquistare i locali dell’ex scuola del Monte Calvario per trasferirci tutti gli uffici comunali, ad un prezzo di circa tre milioni e 700mila euro, prezzo ritenuto congruo poichè la società cedente eseguirà i lavori di adeguamento per renderlo servibile ai nostri fabbisogni. Ma come può essere considerato congruo un prezzo se non esiste un capitolato dei lavori da fare? E inoltre che ne sarà del contratto d’affitto con la Fincol? Chi pagherà per questi mesi in cui l’ufficio urbanistica continua a stare nei locali di via Rucellai?». Per il sindaco Roberto Bacheca il Comune rispetterà il contratto sottoscritto per i locali di via Valdambrini e vi sposterà alcuni uffici che non possono essere ospitati nella struttura di Piazza Trieste, mentre l’ufficio urbanistica verrà trasferito nella nuova sede comunale.

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