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Idrico, ancora disagi: i cittadini si ribellano

Idrico, ancora disagi: i cittadini si ribellano

L'amministrazione annuncia nuovi disagi nella giornata di domani per il termine dei lavori, iniziati martedì. Ma la giornata di siccità ha portato a galla mesi di problemi nel settore. Un gruppo di cittadini ha scritto una lettera al Sindaco: "Da parte nostra - si legge nel testo - se la situazione idrica non dovesse tornare, permanentemente alla normalità, sospenderemo il pagamento dei canoni e ricorreremo legalmente"

CIVITAVECCHIA – Idrico: in arrivo nuovi disagi. L’amministrazione annuncia che nella giornata di domani, a partire dalle 8 e fino al termine del lavori, si potrebbero verificare disagi alle utenze della fascia medio bassa della città “stante – scrivono da Palazzo del Pincio – l’improrogabile urgenza di portare a definitivo compimento l’intervento di riparazione della condotta portante da Pead 160 mm, sottopassante il ponte di Campo dell’Oro (via Alcide De Gasperi, intersezione con via Aurelia Sud), si procederà all’intercettazione di alcune distributrici idriche primarie presenti nella zona interessata dalla perdita”.

Durante l’intervento verrà interrotta la circolazione stradale nell’area.

Il Comune annuncia di aver messo a disposizione il servizio di trasporto acqua potabile, a mezzo autobotte comunale, e che le richieste potranno essere inoltrate al Centralino cisterne Montanucci al numero 0766542400.

Ma la giornata di siccità di martedì ha portato a galla non pochi problemi, infatti un gruppo di cittadini esasperati dalla mancanza d’acqua e dal continuo ripetersi dei disagi ha scritto una lettera rivolta al sindaco, Antonio Cozzolino.

Gli abitanti di via Borgo Odescalchi, via Giacomo Puccini, via Castronovo e  zona Borgo Odescalchi lamentano l’assenza d’acqua da oltre venti giorni, dicendo che fino a qualche giorno fa arrivava solamente nella notte, dalle 3 alle 6 circa.

“Considerando – scrivono nel testo – che dal mese di maggio 2016 abbiamo avuto l’acqua a singhiozzo ci domandiamo come sia possibile che un’amministrazione che ci tartassa di tasse non sia in grado di assicurare un bene primario come l’acqua e che comunque pretenda il pagamento annuo di un servizio che non eroga. Ora – proseguono puntando il dito – vorremmo richiamare l’attenzione del primo cittadino chiedendogli come mai il numero verde istituito, i cellulari di servizio dati in dotazione ai tecnici responsabili dell’idrico e i numeri interni ai quali il centralino ci trasferisce,  suonano a vuoto perché nessuno mai si degna di rispondere?”

I cittadini si domandano come sia stato possibile aspettare ottobre per intervenire sulla perdita di via Borgo Odescalchi, dicendo di averne segnalato la presenza a giugno.

“Noi – concludono duramente – siamo stanchi di subire questa situazione che sta diventando grave igienicamente ed economicamente. Da parte nostra se la situazione idrica non dovesse tornare, permanentemente alla normalità, sospenderemo il pagamento dei canoni e ricorreremo legalmente contro chi è tenuto a risolvere tale disservizio”.

Manuela Busnengo

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