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Tragliatella, concessa la calamità naturale

Tragliatella, concessa la calamità naturale

Fiumicino. Accolta dalla Regione la richiesta del sindaco Montino. Ora si procederà alla valutazione dei danni subiti da persone e cose

TRAGLIATELLA – “Con una delibera di giunta ieri abbiamo dichiarato lo stato di calamità naturale in conseguenza delle eccezionali precipitazioni e alla tromba d’aria abbattutesi domenica 6 novembre a Tragliatella». Lo dichiara il sindaco di Fiumicino Esterino Montino. «Sono state danneggiate, infatti, abitazioni, capannoni, attività commerciali e agricole, la chiesa e la scuola elementare, oltre ad essere interrotta la fornitura di corrente elettrica. Con quest’atto – spiega il primo cittadino – segnaliamo dunque, come da prassi, l’evento calamitoso alla Direzione Regionale Agricoltura presso le aree Settori Provinciali Agricoltura (ASPA) di Roma e chiediamo alla Regione Lazio e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Protezione Civile la proclamazione dello stato di calamità naturale per il territorio comunale e la messa in atto di provvedimenti, anche finanziari, per far fronte all’emergenza. A tal fine procederemo alla valutazione dettagliata dei danni subiti da persone e beni. Nel frattempo, già a 24 ore di distanza dall’accaduto, a Tragliatella abbiamo disposto ed effettuato la rimozione di tutti gli alberi caduti nei pressi della chiesa e della scuola elementare, sistemato il tetto della scuola, ripulito la piazza, demolito i manufatti pericolanti e messo in sicurezza l’intera area”.
«Ringrazio – dice infine il sindaco – il Presidente Zingaretti per la sensibilità e la rapidità con le quali ha dichiarato lo stato di calamità naturale e sottoscritto il decreto per chiedere al Governo di dichiarare lo stato di emergenza nei Comuni colpiti dal maltempo lo scorso fine settimana. Anche il territorio di Fiumicino è compreso nella richiesta inoltrata. È il primo importante passo per un aiuto concreto ai cittadini che hanno avuto danni alle abitazioni, ai capannoni, alle attività commerciali e agricole nel nord del nostro territorio».

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