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Il cerchio magico sfiducia la presidente Riccetti

Il cerchio magico sfiducia la presidente Riccetti

Una lettera per contestare la conduzione del consiglio del 27 ottobre. La segretaria generale Caterina Cordella si chiama fuori

CIVITAVECCHIA – La maggioranza sfiducia di fatto Alessandra Riccetti. Lo fa con una lettera indirizzata proprio alla presidente del consiglio comunale e per conoscenza al sindaco Antonio Cozzolino e alla segretaria comunale Caterina Cordella, chiedendo pretestuosamente chiarimenti circa la seduta di consiglio comunale dello scorso 27 ottobre e in particolare la rimandata discussione legata alla mozione sul forno crematorio presentata da Massimiliano Grasso. Undici le firme apposte in calce alla lettera (tutti i consiglieri  del Movimento 5 Stelle tranne Fabrizia Trapanesi, Raffaella Bagnano e Patrizio Carlini) con la quale i grillini lamentano il fatto che, al termine della trattazione dell’ultimo provvedimento all’ordine del giorno nell’allegato C, la Riccetti ha dichiarato chiuso il consiglio comunale «senza che vi fosse una richiesta di alcun consigliere in merito – si legge nella lettera – e senza che tale richiesta fosse sottostata posta alla votazione del consiglio». Gli undici del cerchio magico di Cozzolino ricordano alla Riccetti che «è suo preciso dovere assicurare l’osservanza della Legge, dello Statuto e del Regolamento», contestando alla presidente «almeno tre violazione del Regolamento del Consiglio Comunale e una opinabile gestione della funzione di neutralità e garanzia per un giusto e corretto svolgimento del compito affidatole dall’assise». Ma Alessandra Riccetti non si scompone e chiede alla segretaria generale Cordella l’esamina della lettera con tanto di parere per poter dare una risposta adeguata ed esaustiva. Ma la Cordella se ne lava le mani: nel giro di poche ore risponde alla Riccetti ribadendo qual è la funzione di un segretario generale in relazione al consiglio comunale, rispedendo al mittente ogni responsabilità. «Al presidente spetta l’esclusiva funzione di garantire il funzionamento del consiglio comunale – si legge nella risposta della Cordella – nel rispetto della Legge, dello Statuto e del Regolamento, garantendo il buon andamento dei lavori e ne risponde direttamente, in questo caso ai consiglieri comunali istanti, assumendo la correlata responsabilità concernente le modalità d’esercizio della funzione». Insomma, il cerchio magico non vede l’ora di sbarazzarsi di un presidente scomodo, che a ogni contestazione da parte degli undici fedelissimi del sindaco, corrispondono attestati di stima da parte dei cittadini, delusi dall’attuale amministrazione a cinque stelle. 

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