Pubblicato il

''Niente commissario, agricoltori al palo''

''Niente commissario, agricoltori al palo''

UNIVERSITA’ AGRARIA. Il consigliere d’opposizione Alberto Tosoni sollecita la Regione Lazio nell’attesa nomina di una guida per l’ente. «Una situazione di grave stallo amministrativo che crea danno anche all’utenza»

TARQUINIA – Alberto Tosoni, ex consigliere dell’Università Agraria di Tarquinia torna a chiedere la nomina del commissario per sbloccare l’attività dell’ente da troppo tempo al palo. «Ancora nessuna notizia sulla nomina del commissario che dovrà guidare l’amministrazione dell’Università Agraria di Tarquinia – lamenta Tosoni – a seguito delle dimissioni presentate al protocollo dal presidente Alberto Blasi già l’8 agosto scorso. All’indiscusso ritardo, altri giorni trascorreranno prima che tutto l’iter procedurale di formalizzazione del decreto di nomina da parte del presidente della Regione Lazio sia stato completamente espletato».

«Un lusso temporale – aggiunge il consigliere di centrodestra – che l’Ente non può permettersi e che pone l’Università Agraria di Tarquinia in una situazione di stallo amministrativo con conseguenze negative a danno non solo dell’esercizio operativo della cosa comune ma anche sull’utenza stessa; quest’ultima tuttora privata della legittima possibilità di godere, a pieno titolo, di tutti quei servizi e beni che sono lo scopo e il fondamento reale dell’Università Agraria».

«I primi a pagare dazio per tale ritardo – commenta Alberto Tosoni – saranno proprio gli agricoltori tarquiniesi, interessati ad accedere ai bandi dei terreni posti in concessione, di fatto arrestandoli, nell’impossibilità oggettiva ad organizzare programmi di lavoro in termini di semina e piani colturali. Analoga situazione anche per i già concessionari in procinto di rinnovo, e così contro la vocazione agricola dell’Agraria». «Al palo – prosegue il consigliere – anche gli assegnatari degli orti e la ratifica della graduatoria stessa espletata oramai già da più di 60 giorni».

«L’attuale immobilismo dell’Ente, oltre a ripercuotersi negativamente su quelle funzioni dirette agli utenti – spiega Tosoni – va e andrà a condizionare anche tanti altri atti e provvedimenti propri della gestione dell’Università Agraria che spaziano dalle controversie legali ai più diversi impegni programmatici privi della seppur surrogata guida».

«In ultimo, ma di certo non per importanza – dice Alberto Tosoni – hanno bisogno di certezze anche i dipendenti che, nonostante la indiscussa professionalità, portano avanti l’Ente solo sulla base di deliberazioni passate. Troppo silenzio è calato intorno all’Ente tranne il nostro movimento politico ‘’Rinnova’’ che continua ad interessarsi senza altre voci all’orizzonte».

«Auspico – conclude il consigliere d’opposizione – per il bene dell’Agraria tutta, di essere smentito in tal senso, sono a chiedere di conoscere concretamente il Pd locale cosa ha fatto o è in procinto di fare al fine di spronare e sollecitare i referenti politici regionali, sempre di casa propria, affinché portino a termine celermente la nomina del commissario, che rimane ancora una proposta di provvedimento giacente sui tavoli dell’assessorato regionale competente». (a.r.)

ULTIME NEWS