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Manutencoop: scatta la tregua

Manutencoop: scatta la tregua

Sospensione per 15 giorni dello stato di agitazione. Attig (Ugl): "Con la sottoscrizione dell’ultimo verbale di accordo ponte, concesso alla società per il perfezionamento di quanto da noi richiesto, si aprono i presupposti di un’intesa di più ampio respiro in termini di gestione e organizzazione del personale"

CIVITAVECCHIA – Quindici giorni di tregua. Un periodo necessario a definire l’intesa ed andare avanti, trovando una soluzione ai problemi. L’Ugl, a margine degli ultimi due incontri per le procedure di raffreddamento, esprime soddisfazione per il percorso tracciato con la Manutencoop nella riunione del 10 novembre scorso.

“Abbiamo visto come le nostre richieste strutturali e non strumentali, espresse soprattutto al tavolo con la Asl Rm4 lo scorso 2 novembre – ha spiegato la segretaria Fabiana Attig – siano state recepite. L’ Ugl ha evidenziato con forza ai tecnici Asl che la continua applicazione della spendig review, un taglio netto del 5% solo sui servizi equivalente a più o meno 1000 ore in negativo di prestazioni rese, sia la causa principale della sperequazione tra il servizio ausiliarato, andato in esubero ma che esubero non è, dimostrato nei fatti, con i doppi turni a cui i lavoratori erano sottoposti sforando oltre il limite la banca delle ore prevista dal Ccnl e, quello delle pulizie”.

Con la sottoscrizione dell’ultimo verbale di accordo ponte concesso alla Manutencoop, per il perfezionamento di quanto da richiesto, secondo Ugl si aprono i presupposti di un’intesa di più ampio respiro in termini di gestione e organizzazione del personale.

“Abbiamo concesso la sospensione dello stato di agitazione fino al 25 novembre a due condizioni imprescindibili – ha aggiunto Attig – innanzitutto da subito si deve avviare una turnistica rispondente alle esigenze di tutto il personale. Il saldo entro il corrente mese di novembre della banca delle ore positiva maturata al 30 settembre, mentre per quei lavoratori che non hanno parametrato, quindi in negativo, verrà compensata con saldi ferie e con festività maturate e non godute. Procedere con trattenute fino a 10 mesi dell’eventuale residuo non compensato, di consegnare copia dei fogli firma direttamente ai lavoratori a far data dal 14 novembre. L’altra condizione è che entro il 25 novembre vi siano tutte le condizioni per un accordo che bilanci le esigenze aziendali con quelle dei lavoratori tenendo conto dei seguenti punti; avviare una ricognizione delle ore del personale che nel frattempo ha cessato, accogliere le molte richieste di trasferimento del personale ancora rimaste invase, garantire il bilanciamento tra l’organico delle pulizie e quello di ausiliarato, ampliare la turnistica su 6 giorni anziche su 5 come fino ad oggi”.

Queste le condizioni che l’Ugl ha posto “affinché si possa continuare in uno spirito di collaborazione e di rispetto reciproco. È ovvio – ha concluso Attig – che se non si arriveranno alle intese concordate non ci saranno prove di appello più per nessuno e dalla fine di novembre lo stato di agitazione riprenderà più energico del precedente”.

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