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Royal bus: "Sempre vicini al territorio"

Royal bus: "Sempre vicini al territorio"

Il responsabile della società Massimiliano Passalacqua spiega le ragioni che hanno portato all’avvio delle procedure di licenziamento di circa 20 unità. Intanto la società ha presentato un esposto al Tar e una denuncia in Procura contro la linea Argo da largo della Pace alla stazione

CIVITAVECCHIA – Difende l’azienda, Massimiliano Passalacqua. Il responsabile della Royal bus ribadisce il lavoro svolto finora, i sacrifici, l’impegno per il territorio e per salvare quella ‘‘civitavecchiesità’’ che oggi rischia sempre più di perdersi. L’azienda di trasporto, tra le più storiche della città, con il nonno di Passalacqua primo tassista di Civitavecchia, oggi si trova a fare i conti con degli esuberi. Venti le unità a rischio. Su un organico di circa 60 persone, tutte del territorio.

«Abbiamo già discusso la questione con Cgi, Cisl e Uil diversi mesi fa – ha spiegato il responsabile dell’azienda – il problema si era già affacciato a maggio, ma abbiamo stretto i denti, doppi turni e molti sacrifici. In quei mesi abbiamo infatti proceduto alla riconsegna di 11 autobus che avevamo in leasing. La nostra decisione non è dovuta alla contrazione del lavoro, ma proprio a questa vendita di mezzi. Si è introdotta l’Usb, ma non abbiamo trovato accordo».

D’altronde, come ha spiegato lo stesso Passalacqua, il traffico delle crociere non ha garantito nel tempo introiti consistenti, ed oggi la riduzione anche di quattro linee interne allo scalo, a servizio soprattutto delle autostrade del mare ma anche degli operatori portuali – seppur per quattro mesi, fino a febbraio – hanno portato ad una difficoltà oggettiva. Da qui la necessità di riaprire la procedura.

«La decisione dell’Authority di diminuire le linee interne al porto per le autostrade del mare – ha aggiunto il responsabile di Royal Bus – sembra essere in controtendenza rispetto anche agli ultimi dati sul traffico e sulla crescita del settore ro-ro. Per ora abbiamo avviato le procedure, vedremo se ci sarà la possibilità di ammortizzatori sociali in Regione. Poi a gennaio valuteremo l’evolversi della situazione». Intanto la società ha anche presentato un ricorso al Tar e denuncia in Procura per la linea speciale crocieristica da largo della Pace alla stazione ferroviaria «dove noi – ha aggiunto Passalaqua – non possiamo arrivare». Una cosa l’ha voluta ribadire Passalacqua: «Siamo una azienda che ha sempre avuto massima attenzione al territorio, sempre pronta ad aiutare le realtà locali, le società sportive, le associazioni».

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