Pubblicato il

Ancora sospeso il ponte sul Sanguinara

Ancora sospeso il ponte sul Sanguinara

di FABIO PAPARELLA

LADISPOLI – Il prossimo 22 dicembre ricorreranno 5 anni da quando i lavori per la realizzazione della passerella sul fosso Sanguinara furono interrotti la prima volta. 
Nel 2011 l’impasse fu motivata da un contenzioso sorto fra il Comune di Ladispoli e Cosar srl, la ditta affidataria dell’appalto, relativo ai costi eccessivi richiesti dal progetto originario.
A più riprese l’Amministrazione aveva indicato delle date orientative in cui l’opera sarebbe stata finalmente consegnata alla città: il sindaco Paliotta la situò già nel 2013, mentre nell’aprile di quest’anno, a fronte degli sviluppi positivi intervenuti, l’assessore ai Lavori Pubblici Pierini- “per dare delle date realistiche”- aveva parlato di ottobre per la conclusione dell’opera.
Così non è stato. I rinvii si sono moltiplicati, fino alla svolta segnata alla fine del giugno scorso dalla sottoscrizione da parte della Cosar dell’atto di sottomissione e del verbale di concordamento nuovi prezzi con cui la società ha accettato la perizia di variante predisposta dal Comune: un progetto alterativo e semplificato rispetto al primo, che dovrebbe consentire di rientrare nelle cifre stanziate (309,902,38 euro di corrispettivo netto più Iva, comprensivi degli oneri per la sicurezza).
L’art. 5 dell’atto di sottomissione, comunque, prevede per l’ultimazione dei lavori un tempo di 180 giorni dall’inizio dei lavori e questi- si legge sulle varie determinazioni  adottate nel frattempo dal responsabile del procedimento- “sono stati ripresi in data 4 agosto 2016”.
Quindi questo primo lotto, per cui il Comune ha contratto un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti di € 444.727,88 nel lontano 2009, dovrebbe essere completato per i primi giorni di febbraio. Nel frattempo, già il giorno dopo la nuova apertura del cantiere, il Comune ha liquidato alla ditta il S.A.L (stato avanzamento lavori) n°1 consistente in 29.437,10 euro “per le lavorazioni già eseguite al 28.07.2016”, ossia precedentemente alla stipula del nuovo contratto.
Al momento però la zona del cantiere si presenta recintata e ricoperta da un fitto manto di erba incolta. La rampa e le scale d’accesso sono state rimosse e il ponticello di ferro è chiuso al transito da parecchie settimane senza che siano visibili, a prima vista, degli avanzamenti nella realizzazione della nuova passerella. L’unico modo per i cittadini del Messico di arrivare, ad esempio, al plesso scolastico di via del Ghirlandaio è imboccare il ponte e percorrere via Palo laziale.
Altri contrattempi sembrerebbero aver rallentato la realizzazione dell’opera: “durante i lavori di posizionamento dei pali di sostegno della passerella ciclopedonale sul Sanguinara- ha spiegato l’Amministrazione in un comunicato del 3 ottobre- l’Enel ha chiesto una modifica a causa della presenza, non segnalata prima, di un cavo”. 
Dunque si è reso necessario “verificare la possibilità di procedere allo spostamento del cavo elettrico di media tensione, in quanto lo stesso interferisce con la realizzazione di uno dei pali di fondazione dell’imposta del ponte, previsto dal progetto, sul lato di via del Ghirlandaio”, così si legge in una determinazione dirigenziale del 24 ottobre. Passano 15 giorni da questa comunicazione prima che il comune inoltri- come si apprende dalla stessa determina- la relativa “richiesta ad e-distribuzione Spa, gestore della rete elettrica”.  Da allora è passato un altro mese e, a giudicare dalle foto, la situazione non sembrerebbe essere cambiata affatto.  Almeno questo è quanto segnalano i cittadini della zona, preoccupati dell’eventuale verificarsi di nuovi ritardi, soprattutto ora che il passaggio più veloce tra i due quartieri del Messico e di Palo è stato bloccato. 
Nonostante ciò un mese e mezzo fa l’amministrazione assicurava che l’appalto «sarà completato nei tempi previsti dal contratto», ossia entro i primi giorni di febbraio. La promessa rimane valida? Sarà la volta buona?

ULTIME NEWS