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Civitavecchia: blitz antidroga dei carabinieri

Eseguite otto ordinanze di custodia cautelare. Un ragazzo è finito in carcere, tre ai domiciliari e quattro obblighi di dimora. Spacciavano cocaina specialmente in centro   

Eseguite otto ordinanze di custodia cautelare. Un ragazzo è finito in carcere, tre ai domiciliari e quattro obblighi di dimora. Spacciavano cocaina specialmente in centro   

CIVITAVECCHIA – Operazione dei carabinieri all’alba di oggi. I militari hanno eseguito otto ordinanze di custodia cautelare, una in carcere, tre ai domiciliari e quattro obblighi di firma nei confronti di altrettanti giovani civitavecchiesi. L’accusa è di spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina.

L’indagine, nata a settembre dello scorso anno, quando venne fermato un civitavecchiese in possesso di alcuni grammi di polvere bianca, è proseguita per diversi mesi, con pedimenti, intercettazioni telefoniche ed ambientali, verifiche e controlli incrociati, localizzazione gps, servizi di osservazione e controllo, riprese foto e video e assunzione di persone informate sui fatti, con l’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Lorenzo Del Giudice. Gli uomini del capitano Piero Orlando e quelli della stazione principale del luogotenente Giuliano Mangoni, hanno quindi consegnato una copiosa documentazione al magistrato, con riscontri oggettivi alla base delle richieste avanzata dal pm al giudice del tribunale. E questa mattina sono scattati gli arresti, in collaborazione con i militari del nucleo Cinofili di Roma-Santa Maria di Galeria. 

A quanto pare la banda si riforniva a Roma, ed in particolare nel quartiere di San Basilio. Ma lo faceva cercando di dare meno nell’occhio possibile: viaggi anche più volte al giorno, acquistando piccole dosi di cocaina, tra i 15 e i 20 grammi a volta. Anche la vendita, nei locali della movida civitavecchiese, in centro, avveniva sempre con pochi grammi di droga alla volta. 

Nel corso delle indagini sarebbero stati sequestrati circa 50 grammi, altre dieci nel corso delle perquisizioni eseguite questa mattina. 

In particolare i provvedimenti cautelari hanno interessato M.S. di 27 anni (in carcere), A.C. di 26 anni, A.B. di 33 anni, M.M. di 41 anni, (ai domiciliari) M.C. di 26 anni, E.R. di 30 anni, P.C. di 49 anni e A.B. di 46 anni, ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso, di detenzione ai fini di spaccio e traffico di sostanze stupefacenti.

Le indagini, svolte sotto il coordinamento della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli 8 indagati facenti parte del sodalizio, in cui M.S. dava disposizioni ai suoi sodali su come gestire l’attività di spaccio al dettaglio, che avveniva perlopiù in orario serale all’interno dei locali della movida, previo acquisto dello stupefacente nel quartiere San Basilio di Roma, riscuotendone quotidianamente i proventi, e permesso alla Stazione di Civitavecchia di redigere un’articolata informativa richiedendo l’emissione delle misure cautelari in capo agli stessi.

I soggetti, nel tentativo di sfuggire alle indagini, utilizzavano termini criptici per indicare le quantità di stupefacente da acquistare, da cedere o cedute e i relativi proventi, facendo riferimento a bevande alcoliche o a presunte cene da svolgersi o già svolte, in cui il numero dei partecipanti stava a indicare i quantitativi o le dosi di cocaina. I riscontri dell’illecita attività eseguiti dai militari della Stazione di Civitavecchia nel corso delle indagini hanno però consentito di decifrare il codice utilizzato dai malviventi, consentendo di riscontrare ogni attività di acquisto e cessione di stupefacente eseguito utilizzando linguaggio criptico.

Inoltre nel corso dell’attività investigativa erano state denunciate, in flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, 8 persone, e segnalate al Prefetto in via amministrativa, quali assuntori di stupefacenti, 5 persone, con il recupero di circa 50 gr. di cocaina, già suddivisi in dosi pronte per lo spaccio o appena cedute.

I soggetti sono indagati per complessivi 22 capi di imputazione. Tra i soggetti sottoposti alla misura vi sono gli appartenenti a un’intera famiglia composta da padre, madre e figlio, abitante in un quartiere popolare della città, i quali insieme eseguivano attività di acquisto, taglio, confezionamento e spaccio dello stupefacente.

Nel corso delle perquisizioni eseguite, oltre che presso le abitazioni dei soggetti sottoposti a misura, anche a carico di altre 4 persone emerse nel corso dell’attività di indagine, sono state rinvenute e sequestrate alcune decine di grammi di cocaina e denaro contante verosimile provento dell’attività di spaccio e, presso l’abitazione di uno di essi, è stata ritrovata una serra artigianale con luci alogene e vasi contenenti due piante di marijuana.

I soggetti, esperite le formalità del caso, sono stati condotti presso il proprio domicilio ad eccezione di M.S. che, colpito dalla più grave misura della Custodia Cautelare in Carcere, è stato associato alla Casa Circondariale di Civitavecchia, per rimanere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

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