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Gran Bretannia: consentita la criogenesi

Una 14enne britannica colpita da rara forma di cancro ha ottenuto il diritto a essere ibernata post mortem, tramite criogenesi. Una battaglia legale senza precedenti in Gran Bretagna, condotta dalla ragazza prima che morisse. I giudici dell’Alta Corte di Londra hanno accolto dunque la sua richiesta, col consenso della madre e contro il volere del padre, di non essere seppellita ma di ‘congelare’ il suo corpo nella speranza di essere un giorno ‘‘risvegliata‘‘ e guarita con nuove cure, questa la richiesta. Come riporta la stampa britannica, il verdetto, emesso poco prima del decesso della ragazza a ottobre, è stato reso pubblico ora dopo che il corpo, portato negli Usa, è stato criocongelato. La ragazza aveva inviato una lettera al tribunale spiegando la sua richiesta. «Ho solo 14 anni e non voglio morire ma so che ciò accadrà. Penso che la criopreservazione possa darmi una chance di essere curata e risvegliata, anche tra 100 anni. Non voglio essere sotterrata. Voglio vivere e penso che in futuro possano trovare una cura per il mio cancro. Questo è il mio desiderio», scriveva la teenager, spiegando di aver approfondito alcune teorie sulla criopreservazione su Internet. I giudici hanno accolto la sua richiesta e il corpo è stato portato negli Stati Uniti per essere congelato, al costo di 37.000 sterline, presso una società privata specializzata. Ed è negli Usa che si trova il centro specializzato Alcor, in Arizona, il più attivo nel mondo: a ottobre 2016 vantava 1.583 ‘soci’, di cui 1.104 hanno completato le pratiche per predisporre la loro ibernazione, non appena cesseranno di vivere. Ci sono già stati dei precedenti di persone, anche bambini, ibernate a fini medici. Nel 2015 i genitori di una piccola tailandese di nemmeno tre anni, morta per un tumore al cervello, scelsero la crioconservazione del suo corpo nella speranza che un giorno, grazie a qualche avanzamento della medicina, possa tornare in vita. La piccola Matheryn Naovaratpong era stata dichiarata morta l’8 gennaio 2015, ed è stata la più giovane paziente mai trattata dalla Alcor, la 134esima nel mondo e la prima dall’Asia. Attualmente i corpi conservati a Scottsdale sono 143, di cui 104 uomini e 39 donne. (Adnkronos)

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