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Oreste, il lombrico di Macchiagrande sbarca nelle librerie Feltrinelli della Capitale

Oreste, il lombrico di Macchiagrande sbarca nelle librerie Feltrinelli della Capitale

Fiumicino. Il libro di Riccardo Di Giuseppe (Wwf), introduzione di Fulco Pratesi

FIUMICINO – Dopo il successo della presentazione del libro Oreste – una storia per conoscere la natura – scritta da Riccardo Di Giuseppe presso La Feltrinelli di via Appia Nuova, una volta al mese Riccardo girerà le librerie La Feltrinelli di Roma. Il libro, con introduzione di Fulco Pratesi, è stato scritto per avvicinare i più piccoli al mondo della natura, per insegnare a rispettarla e a scoprirla. La favola è rivolta anche agli adulti e agli insegnanti: il lombrico dagli occhi grandi rappresenta infatti anche la curiosità dell’uomo nei confronti della natura e il suo legame con essa. Il protagonista, Oreste, è l’unico lombrico al mondo ad avere due grandi occhi. Il suo sogno è quello di diventare un esploratore. Un giorno decide di sfidare i suoi lombricompagni e di avventurarsi, da solo, nel bosco misterioso dell’Oasi WWF di Macchiagrande. Inizia così la sua originalissima avventura scritta con un linguaggio divertente e mai scontato, tanto da poter piacere anche ai grandi. Prossimi appuntamenti, il 20 novembre presso la libreria di largo di Torre Argentina alle ore 11.30 e il 27 novembre sempre alle 11.30 a quella di viale Marconi. In queste due date Riccardo condurrà inoltre un laboratorio naturalistico dal titolo « La natura in tasca»: Protagonisti dello speciale laboratorio saranno i bambini dai 6 ai 10 anni! i ragazzi si comporteranno da veri e propri esploratori; i bambini potranno infatti affinare le loro capacità di osservazione, imparando a compilare il taccuino del naturalista. Come si calcola l’altezza di un albero? e la sua età? Come si riconoscono le tracce degli animali? Come si disegnano piante e animali? I ragazzi torneranno a casa con un ricco bottino di impressioni, osservazioni, annotazioni, disegni e ricordi. Questo modo di «portare a casa» la natura è sicuramente molto più emozionante del possesso di qualunque oggetto.

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