Pubblicato il

Fosso di S. M. Morgana: bocciato il finanziamento

Fosso di S. M. Morgana: bocciato il finanziamento

Schiaffo alla giunta Bacheca che puntava sulla Regione per la messa in sicurezza

SANTA MARINELLA – Il Comune di Santa Marinella è stato bocciato dalla Regione Lazio e purtroppo non potrà ottenere il finanziamento richiesto per effettuare le opere di messa in sicurezza del fosso S. Maria Morgana. Un vero e proprio schiaffo in faccia alla giunta Bacheca, che non potrà avere fondi pubblici per provvedere ai problemi idrogeologici di questa città. A rendere pubblico il parere negativo della Regione, è il consigliere di minoranza Stefano Massera che accusa l’amministrazione in carica di incapacità nel saper presentare la documentazione corretta per ottenere finanziamenti. «Che il dissesto idrogeologico sia un problema di questa città – dice Massera – lo sanno anche i sassi da oltre 2000 anni. La cosa che riesce un pò più difficile capire, è come mai, troppo spesso, Santa Marinella rimanga fuori dai finanziamenti che potrebbero coprire gli interventi per mitigare i rischi alluvioni. Una notizia negativa su questo argomento, ci viene dalla determinazione G13045 della Direzione Risorse Idriche della Regione Lazio. Questo atto contiene l’elenco delle domande di finanziamento presentate dai Comuni per accedere ai fondi dal programma straordinario di interventi per il dissesto idrogeologico. Il programma è stato avviato con delibere di giunta regionale approvate in applicazione della legge numero 21 del 2016. Nell’allegato B di tale atto, c’è l’elenco dei promossi e dei bocciati. Trentasei Comuni del Lazio risultano ammessi al finanziamento, altri quattro sono ammessi con riserva, e altri otto sono esclusi. Tra questi, purtroppo,c’è Santa Marinella. Perdiamo quindi un finanziamento di 140mila euro che, insieme ad altri 35mila di cofinanziamento, sarebbero stati destinati alla sistemazione di un tratto di alveo del fosso di Santa Maria Morgana». «Ma la cosa che fa più rabbia – continua il consigliere – è il fatto che la nostra richiesta è stata rigettata perché una delle schede previste dal bando non risulta compilata da un geologo abilitato. Cosa sia successo non si sa, ma noi indagheremo per capirlo. Ci sembra tanto una delle solite storie di approssimazione, incapacità di controllare e supervisionare che troppo stesso contraddistinguono la nostra macchina politica e amministrativa. Una storia che da almeno otto anni è invariata e che si gioca sulla pelle dei cittadini. Non c’è un mostro burocratico che ci penalizza, c’è la pura e semplice incapacità di leggere e rispondere correttamente a un bando”. “Peccato – conclude Massera – che in questi casi non si viene rimandati a settembre, si viene esclusi da fonti di finanziamento e basta, con buona pace di chi aspetta queste opere e con tanti auguri ai Comuni che invece ci hanno saputo fare». (red. pro.)

ULTIME NEWS