Pubblicato il

Palmeri: "Necessario puntare sulle imprese locali"

Palmeri: "Necessario puntare sulle imprese locali"

CIVITAVECCHIA – Le cose vanno bene, l’azienda è solida e continua a rilanciare: sei saloni di parrucchieri solo a Civitavecchia (cinque avviati e uno in apertura presso il centro commerciale ex Mulini), circa sessanta punti dislocati sul territorio nazionale tra franchising e gestione diretta. A teneri in piedi un vero e proprio laboratorio del capello sono Salvatore e Stefano Palmeri, che da anni hanno intercettato le esigenze dei clienti, seguendo passo passo le evoluzioni nel settore in cui operano da maestri. Sono in pochi a saperlo, ma proprio loro da un po’ di tempo hanno lanciato la linea ‘‘White’’ della White Cosmetica Srl, mettendo le tende a via Alfio Flores in zona industriale con un capannone adibito alla cosmetica. Sono stati i primi al mondo a realizzare proprio a Civitavecchia una tintura per capelli con estratti di fico d’india, mirto, zenzero, melograno e mirra. Dal primo gennaio la nuova linea di produzione di cosmetici sarà operativa al 100%, con l’aggiunta di altri cinque prodotti che saranno realizzati presso i laboratori civitavecchiesi. E se tanto mi dà tanto, l’aumento di punti vendita e di saloni diventa quasi scontato: Salvatore e Stefano Palmeri allo stato attuale gestiscono un gruppo che dà lavoro a 180 dipendenti su tutto il territorio nazionale, 30 solo tra Civitavecchia e Viterbo. Tra l’altro l’incremento è vicino: il 6 dicembre a Orte sarà inaugurato un altro salone con annesso centro estetico, il 15 dicembre toccherà a Civitavecchia, poi l’apertura di un terzo centro a Viterbo. Insomma, le cose funzionano e i Palmeri contano di aprire 300 nuovi saloni in cinque anni su scala nazionale, dando lavora a circa 900 addetti. Tutto questo parte da Civitavecchia, una città che però non è abituata a valorizzare quello che ha.  E Stefano Palmeri lo sa bene: «La situazione delle imprese locali è quella che è e lo sanno tutti – afferma – Enel, porto e altri colossi devono necessariamente favorire quel tessuto imprenditoriale in grado di sviluppare delle sinergie in differenti settori, così da giungere a una diversificazione degli investimenti. Se le imprese diversificano e reimmettono sul territorio di Civitavecchia le risorse che arrivano dal porto o da Enel, magari si può sperare in una realtà diversa. È un fatto di ridistribuzione – aggiunge – saluto con piacere l’arrivo del nuovo presidente dell’Autorità portuale Francesco Di Majo – conclude Palmeri – sono sicuro che saranno tante le cose che cambieranno in positivo, saprà sostenere la civitavecchiesità». 

ULTIME NEWS