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Ridolfi sfiducia Orsomando

Ridolfi sfiducia Orsomando

La mozione si discuterà al Consiglio comunale del 30 novembre. Avviata la  procedura di revoca del mandato con la raccolta delle firme che ha raggiunto un numero superiore al necessario. Il consigliere: «Per rispetto del ruolo istituzionale mio e del presidente le motivazioni saranno rese note in aula»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Ed è arrivata, come un fulmine a ciel sereno, la mozione di sfiducia a carico del presidente del Consiglio comunale Salvatore Orsomando.  A presentarla il consigliere Luciano Ridolfi,  che conferma di averla protocollata ma «per il rispetto del ruolo istituzionale mio e della persona del presidente  Orsomando – dice – le motivazioni le dirò nel luogo deputato e cioè in aula il giorno in cui si discuterà». 
Atteggiamento esemplare e corretto, quello del consigliere Ridolfi, ma l’addetto ai lavori che ha seguito gli sviluppi politici dell’ultimo periodo, rimurginando ed interrogandosi sul come e perché, due esponenti del centro-destra possono arrivare a compiere atti delicati e determinanti l’uno contro l’altro, può avanzare delle deduzioni sul piano strettamente politico e comportamentale. 
Viene allora in mente quello che è successo nel consiglio comunale del 16 ultimo scorso. Ad un certo punto si passa alla discussione di una interrogazione presentata dal presidente Orsomando e dal consigliere De Angelis. Si interrogava del perché era stato scelto, per l’installazione di una antenna telefonica un terreno privato. E via il nome e cognome del proprietario del terreno: Luciano Ridolfi, consigliere comunale. Premesso che la procedura di assegnazione di quel terreno era trasparente e con tutti i crismi della legalità, potrebbe essere però successo che lo stesso Ridolfi abbia interpretato, visti i regolamenti comunali, qualche inosservanza procedurale che lo ha portato a presentare nei confronti del presidente Orsomando la mozione di sfiducia e non solo ma ad avviare la procedura di revoca del mandato che prevede la raccolta delle firme della maggioranza dei consiglieri che Ridolfi stesso ha confermato con un grande risultato di adesioni. Ma il tutto si consumerà nel prossimo consiglio comunale fissato per il 30 novembre, dove Orsomando stesso dovrà mettere la questione all’ordine del giorno. La questione è senza dubbio delicata, ma è un segnale evidente che la prossima campagna elettorale sarà senza esclusione di colpi.

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