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Via Pinelli: si attende la sentenza

Via Pinelli: si attende la sentenza

Ieri la parola agli avvocati difensori. I fatti prescritti a giugno 

CIVITAVECCHIA – È attesa per il 22 dicembre prossimo la sentenza nell’ambito del processo dibattimentale sul caso di via Pinelli. Una vicenda che, dieci anni fa ormai, ha fatto molto discutere in città, con la contestata realizzazione di un Palazzo alle spalle della caserma Piave. Si ipotizzò un presunto abuso edilizio relativo, con la palazzina che venne prima sequestrata e poi dissequestrata con una sanatoria del Pincio. Una sentenza che non vedrà condanne. 
Già nella requisitoria di qualche mese fa del pubblico ministero e nelle parole del presidente del collegio, infatti, era stato sottolineato come i fatti siano ormai considerati prescritti: e questo a far data dal 17 giugno scorso. 
Tanto che lo stesso pubblico ministero aveva chiesto la prescrizione per i tre imputati, Francesco Correnti Correnti, Claudio Mari e Massimiliano Marcelli. 
I reati andavano dalle violazioni urbanistiche all’abuso d’ufficio fino alla truffa ai danni dello Stato. 
Ieri la parola è stata data agli avvocati difensori dei tre, Pier Salvatore Maruccio, Ludovico D’Amico e Stefano Bonifazi: tutti hanno chiesto l’assoluzione per i propri assistiti, percheè i reati non sussistono. 
L’udienza è stata quindi rinviata al 22 dicembre per approfondire alcune tematiche ed aspetti legati alla vicenda e per arrivare quindi alla sentenza.     

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