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Pd sul fallimento della Bracciano Ambiente: "Amministratori locali non all’altezza"

di GRAZIAROSA VILLANI

BRACCIANO – Questa volta ad intervenire in merito al fallimento della Bracciano Ambiente arriva il partito democratico di Bracciano. Una nota in cui si espongono fatti e si pongono interrogativi su quella chje dal 2004 al 21 novembre 2016 è stata la multiservizi di Bracciano, dichiarata fallita dal Tribunale di Civitavecchia. “Il 21/11/2016 il Tribunale fallimentare di Civitavecchia ha sentenziato il fallimento della Bracciano Ambiente Spa. Le motivazioni – si legge nella nota del Pd Bracciano –  come si evince dal provvedimento, sono da ricercare nelle azioni intraprese dal sindaco attraverso il nuovo amministratore unico della società, prima fra tutte la revoca del bando di gara per la realizzazione di un Ecodistretto presso il sito di Cupinoro, il cui progetto, già dichiarato ammissibile dal giudice in data 28/01/2015, è stato superato per la volontà politica dell’attuale amministrazione, la quale, però, non è stata in grado di produrre soluzioni alternative.  La proposta di un nuovo piano industriale presentato in Consiglio Comunale dall’attuale amministratore unico, ma non votato per un emendamento del Sindaco che lo ha di fatto ritirato dal Consiglio medesimo – commenta ancora il Pd di Bracciano –  è risultata per il Tribunale di Civitavecchia “in totale discontinuità rispetto alle attività prospettate nelle precedenti ipotesi di soluzione della crisi”. Si trattava in tutto e per tutto un nuovo piano, il quale avrebbe dovuto essere “oggetto di valutazione da parte del consiglio comunale, socio unico della società” ed avrebbe dovuto essere correlato da “pareri, nulla osta e autorizzazioni per realizzare gli impianti descritti nel piano”. Mancando di questi requisiti fondamentali, il Tribunale ha dichiarato che il “nuovo piano” “rappresenterebbe una operazione esclusivamente finalizzata a ritardare la risoluzione della crisi dell’impresa e il soddisfacimento dei creditori”!! Questa Amministrazione – commenta ancora il Pd locale – ha dimostrato nei fatti di non essere all’altezza del compito ed alla prima difficoltà è deragliata. D’altro canto il sindaco è troppo occupato ad inseguire i fantasmi di chi amministrava prima di lui, ogni suo intervento in consiglio comunale lo dimostra. Quando non accusa la precedente amministrazione di qualsiasi cosa (quasi si trovasse in un’aula di tribunale, e non consiliare), trova alibi per il suo non operato nella situazione che chi c’era prima ha lasciato. Si è proposto ai cittadini come il salvatore, come il liberatore, ed ora ha l’onore, ma anche l’onere, di trovare soluzioni se ne è capace, altrimenti ne tragga le dovute conclusioni. Ora troviamo davanti a noi diversi interrogativi: le autorizzazioni per gli impianti che erano in capo alla municipalizzata che fine faranno? Il sindaco ha dichiarato nell’ultimo consiglio che rimarranno nella disponibilità del Comune, ma è davvero così? O piuttosto ci ritroveremo un imprenditore privato che metterà le mani sul nostro territorio? Ed in questo caso, quali garanzie per la tutela ambientale del sito? Cosa intenderà garantire ai dipendenti della Bracciano Ambiente? Esiste davvero, come dichiarato dal sindaco in un consiglio comunale, un’azienda già pronta a farsi carico della raccolta dei rifiuti e dello spazzamento? Se cosi fosse, come intende recepire la direttiva che prevede una gara d’appalto? Concludiamo con una riflessione: l’amministrazione non è riuscita, con i comportamenti tenuti, ad evitare il fallimento della Bracciano Ambiente, un’azienda municipalizzata a totale partecipazione pubblica. Questo, a nostro avviso, è una grave sconfitta ed un impoverimento per tutta la comunità braccianese. Non va mai dimenticato che la proprietà pubblica in questo particolare settore – conclude il Pd di Bracciano – rappresenta un baluardo, sia per la salvaguardia dell’ambiente, sia per eventuali infiltrazioni mafiose nella gestione privata”. 

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