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Poste Insieme Onlus, due anni di progetti

Poste Insieme Onlus, due anni di progetti

A quasi un anno e mezzo dalla nascita stanziati fondi per 2,5 mln

Con 44 progetti approvati per i prossimi due anni, 18 avviati nel 2015, due milioni e mezzo di euro stanziati e, soprattutto, una rete di volontariato aziendale di 1200 dipendenti, si conclude il bilancio dei primi sedici mesi di vita di Poste Insieme Onlus, la fondazione di Poste Italiane che ha l’obiettivo di promuovere e sostenere le reti di volontariato promosse o partecipate dai dipendenti del gruppo.
Dei risultati si è parlato a Roma, nel corso di un convegno al quale hanno partecipato il presidente di Poste e della fondazione, Luisa Todini, l’ad Francesco Caio, il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi e le rappresentanze delle principali organizzazioni del terzo settore e della rete di volontariato aziendale. «Siamo solo all’inizio di un’esperienza che vuole raccontare in sé gli ormai 155 anni che ha Poste Italiane. Da sempre intercettiamo i bisogni dei cittadini, delle fasce più deboli, e li trasformiamo in azioni», ha detto il presidente Todini. «Abbiamo voluto mettere a sistema la nostra rete fatta di 143mila persone, per quei colleghi che oggi fanno volontariato sotto l’egida di Poste Insieme Onlus e mettono a disposizione la loro esperienza o il loro desiderio di fare volontariato».
Assieme ai volontari, Poste Italiane ha introdotto il Social return on investment (Sroi), attraverso il quale è stato possibile valutare, ad esempio, l’impatto sociale di due progetti finanziati. «I dati – ha spiegato Todini – ci dicono che con il progetto di mentorship contro l’abbandono scolastico al Sud, per ogni euro investito ne rientra 1,81 allo Stato. Con il programma Sos Scuola, che si occupa del ripristino delle strutture scolastiche, per ogni euro ne ritornano 1,57». «Sono dati scientifici – ha continuato – che ci danno l’idea del fatto che i nostri progetti si stanno ben indirizzando e sviluppando e portano un messaggio positivo anche economico alla società», ha proseguito il presidente.
Mentre, ha detto nel corso del suo intervento l’ad Caio, «il percorso di sviluppo e trasformazione di Poste Italiane è imperniato su una costante attenzione al tema dell’inclusione sociale. Attraverso Poste Insieme Onlus e le numerose attività di corporate social responsibility, l’azienda ha definito una strategia integrata che unisce ai valori della prossimità e della semplicità l’impegno solidale e responsabile degli organi aziendali e di tutti i suoi dipendenti in un agire comune, attraverso la condivisione di iniziative di volontariato – ha concluso Caio – in grado di innescare processi di cambiamento e miglioramento, anche culturale, del nostro Paese».
In aggiunta alle iniziative di raccolta fondi a favore delle popolazioni colpite dal sisma già rese operative nei mesi scorsi, Poste Italiane ha anche dato vita un’iniziativa sociale che sosterrà i bambini e i ragazzi rimasti privi di uno o entrambi i genitori. «Stiamo facendo tanto per le popolazioni colpite dal sisma. Nel 2008 – ha ricordato Todini – avevamo messo nel folder un francobollo che promuoveva alcune attività importanti nel mondo della pasta Amatriciana. Avevamo una rimanenza nei magazzini, in una settimana ne abbiamo venduti quantità pari a oltre 80mila euro, che andranno a finanziare il primo step del progetto», ha concluso ancora Todini.
Un’iniziativa che «mi rende felice» ha commentato il sindaco Pirozzi. «Poste si è dimostrata straordinaria, attenta alle comunità. E’ una bella iniziativa che guarda ai giovani, dà prospettive e io sono felice. Per questo ringrazio il mondo di Poste Italiane, perché si è dimostrata un’azienda attenta alla realtà e ai territori come è nella sua storia», ha concluso il primo cittadino di Amatrice.

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