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''Scuola Vignacce, trascurata la relazione di un anno fa''

''Scuola Vignacce, trascurata la relazione di un anno fa''

Interviene anche il segretario del Pd Carletti

S. MARINELLA – Anche il segretario cittadino del Pd interviene sulla vicenda della scuola Vignacce.

Il massimo espontente renziano locale attacca la maggioranza per aver trascurato la famosa relazione redatta un anno da una società privata che avvertiva che «su quasi tutti i pilastri indagati al piano terra della scuola, tre su quattro, i valori di resistenza del calcestruzzo risultano essere modesti con una possibile anomalia nel materiale impiegato».

«Ha dell’incredibile la storia delle verifiche statiche della scuola Vignacce – dice Aldo Carletti – ad un mese dai primi segnali di insufficienza e irresponsabile percorso tecnico-amministrativo, l’amministrazione comunale non chiarisce che cosa esattamente è accaduto, ma soprattutto non è in grado di dare rassicurazioni alle famiglie, giustamente preoccupate di questa situazione. Il Pd, su questa vicenda, ha tenuto un atteggiamento di forte responsabilità, la sicurezza statica di un plesso scolastico non deve essere uno strumento di battaglia politica, ma l’atteggiamento ondivago e irresponsabile di questa amministrazione, ci induce a denunciare alcuni passaggi della questione che non brillano per trasparenza e responsabilità».

«Perché un documento redatto da tecnici che prevedeva ulteriori accertamenti nel plesso Vignacce è stato ignorato? – si domanda il segretario del Pd – di chi la responsabilità? Perche questo documento è emerso soltanto dopo una rotazione dei responsabili degli uffici tecnici? Nonostante queste preoccupanti procedure, l’assessore ai lavori pubblici confermava che l’11 e il 12 novembre erano stati eseguiti controlli supplementari da una ditta specializzata, anticipati da verifiche compiute da ingegneri, i quali non hanno ritenuto necessario che il dirigente scolastico prevedesse la sospensione dell’attività didattica». «Noi dunque siamo ancora più preoccupati – spiega Carletti – dopo aver letto il comunicato del Comune in cui, tra le altre cose, dichiara che la situazione allarmistica è stata creata semplicemente da un passa parola e da articoli di giornali in merito alla tenuta statica della scuola stessa e che dalla discussione è emerso, secondo il parere degli ingegneri, di procedere a ulteriori verifiche strumentali specialistiche, che non possono essere effettuate in presenza di attività didattiche, a seguito di ciò è arrivata la chiusura della scuola. Anche qui le domande sono diverse, si chiude la scuola perché bisogna fare ulteriori indagine statiche o perché si è creata una situazione allarmistica per il passa parola? Le famiglie vanno rassicurate con atti concreti, non si possono scaricare le proprie responsabilità sulle mamme giustamente preoccupate per l’incolumità dei propri figli. Sarebbe stato opportuno e trasparente discutere in consiglio comunale la mozione del consigliere Andrea Bianchi, ma ancora una volta, il Sindaco e la sua risicata maggioranza, hanno dimostrato la loro arroganza, rifiutando il confronto e hanno preferito rimandare la discussione ad un prossimo futuro».

«Le famiglie non hanno avuto risposte – conclude Carletti – nel frattempo si devono sobbarcare tutto il carico della gestione dei propri figli a causa della assenza della scuola per una settimana, della gestione logistica delle aule completamente cambiata e per un tempo indefinito».

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