Pubblicato il

Accordo con il porto, Marietta Tidei: "Da Cozzolino una diffida vergognosa"

Accordo con il porto, Marietta Tidei: "Da Cozzolino una diffida vergognosa"

Intanto il presidente dell’Adsp Francesco di Majo sospende l'efficacia dell'intesa e rimette tutto in discussione, dichiarandosi disponibile comunque a trovare strade alternative

CIVITAVECCHIA – «Appare vergognoso che oggi il sindaco Cozzolino diffidi l’Autorità portuale quando per più di un anno non ha fatto nulla nei confronti di quell’ex presidente-commissario che aveva promesso i soldi e che grazie a quell’accordo, che non poteva sottoscrivere in quanto era in prorogatio, si era fatto inserire dal Movimento 5 Stelle nella terna da inviare al ministro Delrio, terna che poi si è rivelata inutile, viste le nuove norme in materia di Autorità portuali, ma soprattutto viste tante altre cose». 

Non usa mezzi termini il parlamentare del Pd Marietta Tidei, che critica aspramente la decisione del Pincio, giudicata di fatto tardiva, di diffidare Molo Vespucci per i quattro milioni di euro previsti nell’accordo e ancora non versati nelle casse del Comune. «I Cinque Stelle hanno chiuso occhi, orecchie e bocca nei confronti di quello che succedeva allora nell’Autorità portuale – ha aggiunto Marietta Tidei – ignorando i rilievi che il Mef e la Corte dei Conti avevano fatto alla gestione Monti. Pur di incassare qualche cosa, Cozzolino si era messo sotto le scarpe la tanto sbandierata trasparenza e tutti quei valori che i 5 Stelle sono così tanto bravi a professare da dietro le tastiere dei computer e degli smartphone, ma non ad applicare nella realtà dei fatti. Cozzolino ha sottoscritto un accordo mettendo in una condizione di gravissima difficoltà il bilancio comunale, già precario e che si regge su quei due milioni annui. È strano che Cozzolino diffidi l’Autorità portuale proprio ora mentre per più di un anno non abbia detto nulla al suo amico Monti. D’altra parte in molti avranno notato che le difficoltà all’interno della maggioranza sono scoppiate subito dopo la rimozione di Monti. Sono da sempre una convinta sostenitrice della necessità di costruire una sinergia forte tra il porto e il Comune – ha sottolineato – questa mancata sinergia ha, nel corso degli anni, fatto perdere troppe occasioni al nostro territorio ma sinergia non significa sudditanza. Quell’accordo è stato scritto male, in modo generico e in un momento in cui una delle due parti non poteva firmarlo, visto che era in prorogatio. Questo scenario dà l’idea della superficialità che caratterizza questa amministrazione nella gestione della cosa pubblica. I Cinque Stelle sono così: intransigenti e punitivi con gli avversari politici che considerano dei nemici anche sul piano personale, sempre pronti invece a chiudere un occhio e a barattare i propri ideali in cambio di qualche tornaconto».

E intanto il nuovo presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale Francesco Maria di Majo, nella lunga e dettagliata lettera inviata al sindaco Antonio Cozzolino, non ha soltanto chiarito l’impossibilità di versare i 4 milioni di euro che il Comune pretende, ma rimette in gioco proprio l’accordo siglato due anni fa, chiedendo l’immediata interruzione e, all’occorrenza, risoluzione dell’accordo, già a partire da quest’anno. Decisione scaturita dalla necessità di assicurare l’equilibrio di bilancio di Molo Vespucci. Con Di Majo che comunque non ha chiuso completamente la porta al Pincio, dicendosi disponibile ad individuare percorsi condivisi che possano sfociare in altri e diversi accordi meglio articolati.  

ULTIME NEWS