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Il biglietto per la necropoli? Una discarica a cielo aperto

Il biglietto per la necropoli? Una discarica a cielo aperto

FIUMICINO – La zona dai più anziani di Fiumicino è conosciuta come “il cimitero dei poveri”, ma in realtà è l’area archeologica della Necropoli di Porto. Uno dei siti da valorizzare, di quelli che potrebbero riqualificare culturalmente Fiumicino e diventare, se inseriti in un sistema più ampio, anche volano di economia. Peccatio che anche questo, come molti altri punti del territorio, non sia presentabile al pubblico. Colpa dell’ennesima discarica abusiva sistemata proprio davanti al cartello che indica la Necropoli. Di certo non il miglior biglietto da visita che l’archeologia lcale possa mostrare. “E’ chiaro che c’è una mancanza di civiltà di chi getta rifiuti in questo modo – afferma Mario Russo D’Auria, leader di Gil (Gruppo indipendente libero per Fiumicino) – ma non possiamo far finta di non vedere che c’è qualcosa di sbagliato anche nell’approccio di gestione da parte del Comune. Se un fatto si reitera nel tempo vuol dire che quacosa nella macchina dei controlli non funziona. E per un territorio che ha carabinieri, polizia di Stato, polizia provinciale, Guardia di finanza, Guardia costiera, polizia municipale è davvero il colmo. Per non parlare dell’ultimo corpo istituito, le guardie ambientali, che avrebbero dvuto incidere proprio su questo ma delle quali non sia ha traccia”.
“Pulire periodicamente vabene – prosegue Russo D’Auria – ma può doventare anche un boomerang: chi sporca vede che dopo un po’ tutto torna come prima, e praticamente si forma una sorta di centro di trasferenza abusivo e incontrollabile. Non è così che si arriva a tenere il territorio pulito. E che sia sporco non vi è dubbio. Inutile mettere la testa sotto la sabbia, ci sono decine di fotografie sui social da ogni parte del comune a testimoniarlo. Va tromato il modo – conclude Russo D’Auria – di impedire questo scempio”.

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