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Dentro il "piano" di Aranova

Dentro il "piano" di Aranova

Su Facebook pubblicata una pagina dedicata all'argomento. Il Comitato di zona ha messo a punto 9 osservazioni da presentare al Comune Anche i singoli cittadini potranno intervenire. Termine ultimo è il 23 dicembre

di FEDERICA CENCI

ARANOVA – E’ stato portato all’attenzione dei cittadini da poco più di un mese, ma se ne fa già un gran parlare: osservazioni, proposte, critiche, spiegazioni e incontri con il territorio. 
Parliamo del Piano Particolareggiato della località di Aranova, pubblicato di recente sull’Albo Pretorio del Comune e subito divenuto tema caldo per i residenti di zona che da tempo si battono perché anche quest’area del territorio, spesso alla ribalta delle cronache per le numerose criticità, torni al centro delle “cure” istituzionali. Non si sono fatti attendere quindi i commenti dei cittadini a questo importante strumento normativo che consentirà a tutti – operatori del settore come privati cittadini – di avere regole ben definite su quella che sarà la pianificazione edilizia pubblica e privata della zona. Il dibattito è ricco, in pieno fermento.
Merito dell’Amministrazione, che a pochi giorni dalla pubblicazione del documento ha voluto subito un incontro con le associazioni territoriali per illustrare le linee principali del Piano e fornire nel dettaglio tutte le informazioni sugli aspetti urbanistici del territorio.
Merito dei nuovi mezzi di comunicazione e dei social media: l’assessore all’Urbanistica e all’Edilizia, Ezio Di Genesio Pagliuca e la consigliera Alessandra Vona hanno deciso di utilizzare Facebook per divulgare il più possibile i contenuti del Piano Particolareggiato con una pagina dedicata esclusivamente a questo argomento, dove si rendono disponibili a chiarire dubbi, fare approfondimenti e ricevere osservazioni.
Merito del Comitato di Zona e delle associazioni del territorio che in questi anni sono stati la vera forza del territorio. 
Sempre in campo per migliorare la vivibilità della propria frazione, non hanno mai cessato di portare avanti le tante battaglie in difesa di quella che è la “loro” Aranova. Costantemente al fianco del cittadino, dopo aver studiato in modo accurato la documentazione, il CdZ, con la collaborazione delle altre associazioni territoriali, ha messo a fuoco ben nove possibili osservazioni al Piano Particolareggiato delle zone B3a e B4a di Aranova centro, osservazioni che dovranno essere presentate al Comune entro il 23 dicembre, perché siano oggetto di valutazioni tecniche e amministrative, così che in primavera si possa passare all’attuazione vera e propria del programma.
L’elenco presentato dal Comitato tocca tutti i punti nevralgici della pianificazione territoriale, a partire dalla nuova piazza, elemento fondamentale per la crescita urbanistica armonica della zona, per finire alla ristrutturazione degli incroci pericolosi, senza dimenticare la sistemazione viaria, con un occhio di riguardo ai tracciati alternativi e alla sicurezza stradale.
Un contributo forte, importante, preparato da chi il territorio lo conosce bene e lo vive tutti i giorni, nell’attesa e con la speranza che le tante battaglie e le proteste sostenute portino alla soluzione delle criticità e al tanto atteso sviluppo del territorio. Sviluppo che – finalmente – sembra essere giunto ad un punto di svolta decisivo.

LA PIAZZA E IL CENTRO CIVICO – La piazza e il centro civico – da tempo nodi fondamentali del dibattito sullo sviluppo urbanistico di Aranova – devono essere integrati da un parcheggio coperto, da realizzare al livello di via Michele Rosi e con la piazza sovrastante; in questo modo verrebbe scongiurata l’ipotesi di pregiudicare il futuro sviluppo del centro civico per l’assenza di luoghi idonei alla sosta. Peraltro in questo modo verrebbe raggiunto l’obiettivo di avere una piazza in piano, molto panoramica e con una possibilità di collegamento diretto con il sagrato della chiesa, differentemente da quanto proposto dal progetto attuale che prevede una piazza con una discesa piuttosto importante.

LE ROTATORIE DI VIA ROSI – Il sistema di due grandi rotatorie che dovrebbero essere realizzate per risolvere l’attuale criticità dell’incrocio di via M. Rosi con via Siliqua e per gestire l’afflusso di traffico da via F. Tocco risulta inaccettabile, sia per il notevole spreco di superficie stradale sia per la tortuosità del percorso che ne deriverebbe. 
Piuttosto sarebbe da preferire la realizzazione di due mini-rotatorie su via Rosi, sul tipo di quelle già esistenti, con un leggero spostamento dell’asse viario – anche per facilitare la svolta a destra da via Siliqua – e con la creazione infine di un’aiuola spartitraffico centrale, nel tratto ricompreso tra le due mini- rotatorie stesse.

LA VIABILITÁ ALTERNATIVA – Tre i tronchi stradali necessari alla costituzione di una viabilità alternativa: una nuova strada perimetrale all’area scolastica tra via Rosi e via Russo, per convogliare su quest’ultima il traffico afferente alla scuola; il prolungamento di via Santa Giusta fin oltre via Crescini, con un percorso stradale in grado di arrivare alla scuola media della zona Muracciole (via Galtelli), al fine di disporre di un asse viario interno all’abitato; lo spostamento verso nord della parte finale della prevista diramazione di via Siliqua, in modo da annullare l’interclusione di un terreno agricolo e evitare il passaggio su una zona geologicamente inadatta all’edificazione.

GLI INCROCI PERICOLOSI – Indispensabile alla sicurezza stradale la ristrutturazione di due incroci critici: il primo intervento all’intersezione di via Rosi con via Austis con la realizzazione di una rotatoria ellittica, la cui la forma allungata permetterebbe di assolvere al recupero della quota ascendente di via Austis, il secondo relativo all’incrocio tra via Raulich e via Ploaghe. Quest’ultimo, a seguito dell’entrata in esercizio del prolungamento di Via Cuglieri fino alla zona Cantinaccia, rischia di diventare particolarmente pericoloso, anche per la consistente intensificazione del traffico veicolare a seguito del completamento dell’edificazione residenziale nella zona medesima.

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