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Narcotizzata e derubata in casa

Narcotizzata e derubata in casa

Due donne si sono fatte aprire la porta con la scusa di un bicchiere d’acqua: prelevati 20 euro. La paura e la rabbia di un’anziana 

CIVITAVECCHIA – «Se me li avessero chiesti, quei venti euro glieli avrei dati senza problemi. Ho sempre aiutato tutti nella vita, figuriamoci per così poco». Eppure per così poco una anziana civitavecchiese, classe 1938, se l’è vista davvero brutta. E ancora oggi, a distanza di quasi due mesi dall’accaduto, racconta quell’episodio con paura, ma soprattutto rabbia. E lo vuole denunciare proprio per  mettere in guardia altre donne come lei, che magari per troppa fiducia, cadono in trappole come quella in cui è caduta lei.

«Erano due donne, straniere, le ho riconosciute, abitano in collina dove io sono nata – ha spiegato l’anziana – mi hanno seguita fino al portone di casa, sono salite con me dicendo di dover arrivare al terzo piano. Quando ho aperto la porta di casa si sono intrufolate dentro, chiedendomi un bicchiere d’acqua. Potevo rifiutarlo? Anzi, ho chiesto anche se volessero un caffè». E invece le cose sono andate in modo completamente diverso. «Mi hanno offerto un limoncello o qualcosa di simile che avevano in borsa – ha aggiunto la donna – ho detto loro di no, anche perché sono malata. Poi ho bevuto dell’acqua. Da quel momento il buio. Mi sono risvegliata  sul letto della cameretta, sono caduta, ero stordita e disorientata».

La casa era a soqquadro e mancavano per fortuna solo 20 euro da casa. «Ho chiesto aiuto e sono stata portata al pronto soccorso, dove mi hanno riscontrato un’intossicazione da sostanze narcotizzanti – ha concluso la donna – sono rimasta in ospedale sei giorni. Ho denunciato tutto alla Polizia. Me la sono vista davvero brutta».

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