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Civitavecchia, commercio nel caos

Civitavecchia, commercio nel caos

Ogni giorno problemi e disagi lamentati dal settore. Paradossale quanto accaduto ai "Commercianti 2.0": annullate tutte le iniziative che avevano organizzato fino all'Epifania. E intanto dal centro tornano a criticare le "domeniche ecologiche" fortemente volute dal Pincio. E poi il mercato: da oggi i banchi potranno essere aperti fino alle 19: "Ma nessuno ha risposto alle nostre richieste". L'assessore D'Antò respinge le accuse: "Solo lamentele, mai una proposta"

CIVITAVECCHIA – Una burocrazia che impedisce le iniziative. I tempi della politica che non coincidono con quelli del settore. Decisioni che piovono dall’alto senza una adeguata concertazione e partecipazione. Richieste rimaste inevase da tempo immemore. Il risultato? Il commercio nel caos. Lo testimoniano le continue prese di posizione del settore nei confronti dell’amministrazione, come nel caso delle domeniche ecologiche, ma anche gli ultimi episodi paradossali accaduti in questi giorni.

Come quello degli eventi promossi dall’associazione Commercianti 2.0, da oggi e fino all’Epifania, annullati tutti da un giorno all’altro per carenza di documentazione. La decisione è arrivata ieri dagli uffici comunali. “Non siamo riusciti a presentare per tempo tutti i documenti, e sono tanti, compresa la certificazione antimafia – hanno spiegato dall’associazione – ma la delibera del Comune è del 29 novembre, nonostante avessimo presentato la proposta a settembre. Ci chiediamo come possiamo fare aderire gli espositori e portare tutta la documentazione, con annessi pagamenti e assicurazione fideiussoria, se ci è stato dato il permesso il 29 novembre alle 17,30, con la responsabile dell’ufficio che vorrebbe i documenti almeno 10 giorni prima”. Per questi motivi l’associazione aveva pensato di far slittare almeno gli eventi di oggi, 8 dicembre; e invece si è vista annullare tutto il programma, che andava ad interessare in particolare una zona, come quella di corso Marconi e via XVI Settembre, non toccata dalle diverse iniziative promosse dal Comune. “Un problema causato da loro – ha spiegato però l’assessore Enzo D’Antò – a settembre avevano proposto il programma e io gli ho detto di andare avanti con i documenti, in attesa dell’approvazione della delibera. E poi tutti qui presentano antimafia e pagano prima dell’eventi. L’autorizzazione inoltre è unica per tutti gli eventi: ecco perché, dopo l’ennesimo rinvio chiesto (uno già ad ottobre), è stato annullato tutto il pacchetto. Comunque vedremo di provare a risolvere la questione”.

E intanto continua a tenere banco la discussione sulla domenica ecologica, su cui l’assessore al Commercio D’Antò invece non è intervenuto. È vero che è stata organizzata dall’assessorato all’Ambiente e dal consigliere Francesco Fortunato, ma è altrettanto vero che tocca in modo particolare il commercio, e lo fa in un periodo delicato come quello delle festività natalizie. Confcommercio, cinquanta commercianti, esponenti politici hanno cercato, considerato il primo esperimento fallimentare di novembre, di far spostare l’iniziativa, che invece si terrà domenica. Centro chiuso al traffico dalle 10 alle 17 e diverse iniziative in programma.

Ed oggi sono ancora i “Commercianti del centro città” a sottolineare il disagio. E non solo. “Ci dispiace aver perso tempo con gli assessori competenti. Ambiente e Commercio – hanno spiegato – avremmo cercato l’ideatore delle giornate ecologiche, il consigliere Fortunato, ed avremmo spiegato anche a lui che noi non siamo contro questi eventi ma vorremmo essere contattati per poter condividere ed insieme decidere tempi e modi. Purtroppo, anche questa volta, ci siamo resi conto che oltre alla mancanza di concertazione c’è anche una differente visione dei problemi e della prospettiva nella visione degli stessi”. Perché secondo i commercianti del centro città, la differenza tra creare eventi e chiudere una città è notevole. “Iniziamo a portare gli eventi non solo in centro – hanno aggiunto – ma in tutta la città, anche perché Fortunato afferma che gli eventi sono propedeutici agli acquisti; se questa alchimia è sempre valida perché non dare le stesse opportunità a quegli esercizi distanti dal centro?”.

E sottolineano l’importanza di un concetto evidenziato anche dal consigliere nel suo ultimo intervento: “programmazione”. “Questo termine è ben conosciuto da ogni commerciante che si organizza e programma il suo Natale con molto anticipo – hanno ribadito – facendo investimenti nella speranza di un rientro economico che possa permettergli di contrastare anche i mesi commercialmente più tristi. Nella programmazione si calcola anche il rischio d’impresa  ma nessuno si aspetta che le difficoltà possano arrivare da chi deve per mandato avere un ruolo propositivo e non quello del franco tiratore. Signor Consigliere Fortunato e signori amministratori, forse non tutti noi siamo buoni commercianti ma sicuramente sappiamo quali sono i nostri ruoli, a nessuno di noi viene in mente di suggerire come organizzare una gara di appalto o come redigere una determina, però sentiamo sempre più spesso da tutti come gestire una attività, cosa fare, come abbellire, cosa e come vendere. Siamo diventati un paese di “allenatori commerciali”, orbene è finito il tempo dei suggerimenti, ci sono decine di negozi ormai vuoti, chiusi da tempo, siate coraggiosi mettetevi una maglietta e scendete in campo, fateci vedere la vostra tecnica, il doppio passo, la finta, il tiro ed infine il goal. Noi saremo sugli spalti tutti a battervi le mani e tifare per voi – hanno concluso – ma se non avete il cuore di indossare gli scarpini, aprendo una partita Iva, almeno non fateci lo sgambetto, fateci giocare le nostre partite come ormai facciamo da decenni. Grazie”. Ma anche su questo aspetto l’assessore D’Antò non si è detto d’accordo. “Molti dei negozi che hanno firmato – ha spiegato – rimangono chiusi a prescindere la domenica. Oggi diversi mi hanno detto di andare avanti perché con iniziative come il mercatino di Forte dei Marmi hanno tratto benefici. Questa domenica sarà ricca di iniziative e sono convinto che sarà bella: certo, i commercianti e le associazioni hanno avuto un mese per presentare proposte, ed invece sono arrivate solo lamentele”.

E poi c’è la questione mercato. Da oggi, infatti, gli operatori potranno rimanere aperti fino alle 19. “Ma ci sono una serie di criticità che non sono state risolte – ha spiegato il delegato della Confcommercio Salvatore Russo – da piazza Regina Margherita avevano chiesto di poter lasciare i banchi lì la notte, senza doverli portare via la sera e riallestirli dopo poche ore, al mattino. Ma questa autorizzazione non è mai arrivata”. “Questo perché lo scorso anno – ha chiarito D’Antò – avevano accolto la loro richiesta ma alle 14 i banchi erano chiusi e parcheggiati lì; i commercianti a sede fissa si sono lamentati, perché quella zona era morta così, senza possibilità di parcheggio e senza banchi aperti”. Nel frattempo, come confermato dall’assessore, è stata risolta la questione della regolamentazione della sosta a piazza XXIV Maggio, dove sono presenti le casette di legno. Il pomeriggio, a casette chiuse, le auto parcheggiano liberamente. Oggi, finalmente, c’è un’ordinanza che vieta la sosta, almeno durante il periodo di festa. 

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