Pubblicato il

Presidi notturni, tutti contro la Asl

Presidi notturni, tutti contro la Asl

Fiumicino. Sollevazione popolare contro l’ipotesi di chiusura. Il sindaco: "Fuori logica". L’opposizione: "Barricate davanti alle strutture". Mozione di Cal al Comune e de La Destra alla regione. In campo anche i cittadini. 

di ANGELO PERFETTI

FIUMICINO – La notizia che la Asl avrebbe intenzione di chiudere di notte i presidi sanitari di Fiumicino e Fregene ha di fatto provocato la sollevazione popolare: sindaco, maggioranza, opposizione, associalini locali e semplici cittadini sono pronti alle barricate. 
Tra le pieghe della protesta anche la polemica politica, visto che la Regione è in mano al centrosinistra, ma dal territorio la risposta arriva compatta. In più, a livello regionale, partono le interrogazioni. 
Quella di Storace (La Destra), ma anche Santori (FdI) si era mosso sui questo specifico argomento. Storace ha chiesto a Zingaretti di intervenire «qualunque siano le motivazioni di tale decisione» in quanto «creerebbe un disagio alla popolazione». Dietro alla decisione la carenza infermieristica che non consentirebbe una turnazione per restare aperti h24.
Gli strali di  Montino
“Mancano infermieri al Grassi di Ostia e quindi si depotenziano i nuclei di cure primarie di Fiumicino e Fregene chiudendoli dalle 20 alle 8. Quanto stabilito dal Commissario straordinario della Asl Rm 3 è davvero fuori di ogni logica. 
Se è questa la riorganizzazione per rendere più efficace l’area dell’emergenza-urgenza sul nostro territorio sono davvero senza parole. È noto che Fiumicino non ha un ospedale all’interno dei confini municipali, se si esclude quello a vocazione esclusivamente pediatrica del Bambin Gesù di Palidoro. Per questo, e non solo, non riesco proprio a comprendere la scelta di calare dall’alto decisioni univoche senza ascoltare i bisogni di un Comune con 80mila abitanti che raddoppiano nella stagione estiva. 
Davvero vorrei che mi si spiegassero i motivi che porteranno alla chiusura, al calar del sole, dei cancelli degli unici due presidi medici aperti h24 in tutto il Comune. E lo dico nella piena consapevolezza dell’urgenza e della necessità di supplire alle carenze dell’ospedale Grassi di Ostia, ma certo il personale infermieristico doveva e poteva essere reperito altrove. In questo modo la pezza messa dalla Asl è davvero peggiore del buco”.
L’opposizione
«In silenzio, quatto quatto – dichiarano i consiglieri comunali Mauro Gonnelli, Federica Poggio, William De Vecchis, Roberto Merlini, Raffaello Biselli – il Pd della Regione Lazio ha deciso di tagliare ulteriormente i servizi sanitari sul nostro comune. Dal 19 dicembre tutti i nuclei di cure primarie di Fiumicino, già largamente depotenziati, chiuderanno alle 20 lasciando totalmente sguarnito nelle ore notturne un Comune di 100mila abitanti.
Per qualsiasi problema, grave o meno grave, bisognerà rivolgersi al pronto soccorso del Grassi o all’Aurelia Hospital, ospedali già fortemente congestionati. 
Tutto questo senza contare la chiusura del Ponte 2 Giugno che penalizzerà ulteriormente Fiumicino centro e Focene per le quali al contrario avevamo chiesto un occhio di riguardo. Si tratta dell’ennesimo schiaffo di un Pd che apre centri per l’immigrazione, organizza a spese nostre feste per l’accoglienza e poi taglia i servizi per i cittadini e aumenta per loro tasse e tributi. Una politica di cui siamo francamente stufi. 
Stiamo organizzando per la prossima settimana una barricata per impedire che ci venga scippato questo diritto sacrosanto. È arrivato il momento che la città insorga contro chi sta facendo di tutto per distruggerla».
Il presidente della Commissione Servizi Sociali e Sanitari
“L’azione che sta conducendo la Asl ha del paradossale – dichiara Angelo Petrillo, consigliere di comunale di Sel e presidente della Commissione Servizi Sociali e Sanitari -. Si pensa di ridurre i servizi sanitari in una Città che, per colpe di altri Enti, è già sprovvista del livello di assistenza sanitaria adeguata. Nel nostro Comune non esiste un ospedale né un pronto soccorso, a parte il Bambin Gesù dedicato ai bambini, non esiste una Casa della Salute, non sono stati attivati percorsi diagnostici terapeutici e assistenziali. E l’unica novità che vogliono proporci è quella della chiusura del nucleo di cure primarie? Fiumicino non è un paesino, ma una delle più grandi  Città della provincia, cresciuta enormemente negli ultimi 20 anni. Non possiamo più essere trattati come gli ultimi. È  necessario un tavolo immediato con la Regione Lazio”. 
La mozione di Cal
“Riteniamo inconcepibile – dichiara in un comunicato il Movimento Comune Autonomia e Libertà – la decisione assunta dal Commissario straordinario della Asl Rm3, di sospendere in orario notturno i servizi sanitari dei Nuclei di Cure primarie sul nostro territorio. Se si considera che Fiumicino è carente di una struttura ospedaliera e di un pronto soccorso e se si considera, inoltre, l’estensione del nostro territorio e il numero dei residenti, il servizio offerto dai NCP è da ritenersi indispensabile per tutte le 24 ore giornaliere. Quindi, riteniamo inaccettabile il provvedimento intrapreso dalla Asl Rm3 in merito alla chiusura notturna dei NCP e, per questo motivo abbiamo presentato una mozione in cui chiediamo l’impegno del Sindaco e della Giunta ad adoperarsi in tutte le sedi opportune affinché la Asl Rm3 non dia seguito al provvedimento”
L’associazione Crescere insieme
 «La notizia che i nuclei di cure primarie del nostro territorio chiuderanno alle 20 lasciando in balìa di se stesso un territorio già fortemente penalizzato come il nord di Fiumicino nelle ore notturne è folle. La Regione dopo anni di lotte, manifestazioni e proteste c’aveva promesse la realizzazione di una casa della salute nell’ex presidio di Palidoro. Non solo il progetto è rimasto tale (su carta). Ma ci ritroviamo pure peggio di prima, con ulteriori tagli e disservizi.  Questa volta dal sindaco Montino pretendiamo di più. Non bastano più qualche parola di sdegno o una telefonata postata sui profili social ufficiali del Comune. Vanno rispettati i patti. Nel nord di Fiumicino serve un presidio sanitario aperto h24 e piazzole di sosta con mezzi dell’Ares 118 in ogni località. Ora il primo cittadino deve far valere quel peso politico che l’ha portato 4 anni fa a vincere le elezioni politiche. Montino faccia valere le ragioni di una città che continua a subire tagli e aumento delle tasse. 
Le cose sono due: o fa tornare indietro la Regione da questa decisione o la città continuerà a essere sempre più sfiduciata da una politica che predica bene e razzola male».

QUELL’INTERROGAZIONE FATTA A MARZO 2016 – Lo scorso marzo il consigliere regionale Fabrizio Santori fece un’interrogazione proprio sulla situazione sanitaria nel Comune di Fiumicino. In quel caso la risposta chiarì un punto, oggi sostanzialmente smentito.
 Parlando di razionalizzazione dei costi, si chiariva come la Pisana era riuscita a ridurre i canoni di locazione da 250.000 euro  102.000 euro, senza ridurre i servizi sul territorio.  Quest’ultima sottolineatura, faceva intendere che  il contenimento dei costi non avrebbe interessato i servizi offerti. Ma l’ipotesi odierna, in cui si vogliono chiudere i presidi di Fiumicno e Fregene va in controtendenza con quanto detto in precedenza. I swervii vengono ridotti eccome, nonostante la popolazione sianin costante aumento, e senza considerare che la chiusura del Ponte Due Giugno renderà ancor più problematico gestire le emrgenze che volessero dirigersi verso l’ospedale Grassi di Ostia.
Anche la sinistra regionale si muove. «Desta una certa preoccupazione – afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Riccardo Agostini, membro della commissione Salute –  la decisione del Commissario della Asl Roma 3 di chiudere i servizi notturni dei Nuclei di Cure primarie di Fregene, Fiumicino e Casal Bernocchi. Si tratta di zone ad alta densità abitativa, prive di un punto di riferimento ospedaliero a breve distanza, se non il Grassi di Osia o l’Aurelia Hospital di Roma. Una decisione da rivedere, in quanto le carenze di personale di altre strutture, in questo caso proprio l’ospedale di Ostia, non possono essere colmate sguarnendo altri servizi ai cittadini.  Solo pochi giorni fa avevo chiesto di velocizzare l’iter per l’apertura della Casa della Salute di Fiumicino, proprio perchè ritengo che in quel particolare quadrante della nostra regione la sanità vada implementata e non ridotta».

ULTIME NEWS