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Voragine: il Prefetto chiede chiarimenti

Voragine: il Prefetto chiede chiarimenti

Via Bruno e via Battisti. Sollecitate notizie aggiornate ed informazioni su eventuali provvedimenti adottati. Il 13 dicembre udienza in Tribunale 

CIVITAVECCHIA – “Si prega di voler fornire notizie aggiornate in merito e di far conoscere eventuali provvedimenti adottati”. Questa la richiesta della Prefettura di Roma, rivolta al Comune di Civitavecchia e al comando provinciale dei Vigili del Fuoco in merito alla voragine che si è aperta a marzo 2015 nel cortile tra via Giordano Bruno e via Cesare Battisti. Solo qualche giorno fa, infatti, i residenti delle palazzine interessate dal crollo, attraverso l’avvocato Pier Luigi Bianchini, si erano rivolti al Prefetto criticando l’inerzia del Pincio, nonostante l’ordinanza del Tribunale che ha imposto la messa in sicurezza dell’area da parte del Comune.

Si sono detti preoccupati, i residenti, soprattutto perché per l’azione di dilavamento, conseguente all’apertura della voragine, e per le concomitanti piogge si temono, come altamente probabili, ulteriori smottamenti con coinvolgimento delle strutture abitative limitrofe e tratti di strada urbana.

“A poco meno di due metri dalla voragine – aveva infatti ricordato l’avvocato Bianchini nell’istanza al Prefetto di fine novembre – insistono due edifici di cinque piani costruiti nell’immediato dopoguerra, senza strutture in cemento armato: appare incomprensibile come il Sindaco non abbia adottato e non stia adottando a tutela della pubblica incolumità alcun provvedimento utile a prevenire ed eliminare i gravi e concreti pericoli che stanno seriamente minacciando l’incolumità pubblica”. 

E così il Prefetto vuole vederci chiaro e ha chiesto al Pincio di indicare lo stato dei luoghi e le criticità, e di evidenziare quelli che sono i provvedimenti eventualmente presi. Provvedimenti che, al momento, sono rimasti sulla carta, con l’amministrazione che ha anche chiesto al Tribunale un accertamento tecnico preventivo per chiarire se e di chi siano le cause dell’apertura della voragine, nonostante siano trascorsi quasi due anni. L’udienza, in questo senso, si terrà martedì prossimo.  

 

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