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Forno crematorio, si torna in consiglio

Forno crematorio, si torna in consiglio

Mercoledì ancora all'attenzione della Pucci la mozione presentata dal capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso. Il M5S aveva chiesto del tempo per analizzare i diversi aspetti 

CIVITAVECCHIA – Si torna a parlare di forno crematorio in consigli ocomunale. Mercoledì alle 17.30 infatti è in programma una nuova seduta all’aula Pucci, e si riprenderà il discorso lasciato a metà, non senza polemiche, la volta scorsa. Al centro dell’attenzione la mozione presentata dal capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso, con la quale si chiede la sospensione della conferenza dei servizi e del rilascio dell’autorizzazione unica ambientale dell’impianto con la necessità di far valutare, in ogni caso, l’imposizione di alcune prescrizioni. Ma soprattutto si chiede l’indizione di un referendum cittadino “per far esprimere la cittadinanza di Civitavecchia sulla realizzazione del forno crematorio con le caratteristiche e le capacità produttive di quello autorizzato da sindaco e giunta, al servizio – si legge nel documento – non solo della comunità locale e di quelle limitrofe, ma di oltre sessanta comuni nel raggio di 100 km, tra cui Roma, con valenza vincolante dell’esito referendario per l’amministrazione comunale”. In subordine, l’alternativa è quella di indire una consultazione popolare. 

Il M5S, nell’ultima seduta di consiglio, ha chiesto del tempo per valutare tutti gli aspetti legati a queste richieste, dalla fattibilità tecnica, economica e giuridica legata ad un possibile referendum, alle conseguenze sui lavori già in stato avanzato al cimitero nuovo di via Braccianese Claudia. 

Bisognerà quindi capire quale sarà l’orientamento della maggioranza, in questo senso. Se deciderà di accogliere o meno la mozione e quindi se si vorrà dare la possibilità ai cittadini di esprimersi su un tema così sentito. 

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