Pubblicato il

Orsomando e De Angelis insistono: la Regione ha detto No

Orsomando e De Angelis insistono: la Regione ha detto No

AREA ARTIGIANALE. Tra autoglorificazione e giudizi inappropriati verso terzi i due consiglieri continuano a fare allarmismo  

di TONI MORETTI

CERVETERI – “Senso dello Stato, senso del dovere, rispetto delle regole e soprattutto onestà: sono questi i valori a cui dovrebbe fare riferimento una classe dirigente politica. Tanto dicono Orsomando e De Angelis in un comunicato dove tengono il punto sulla loro interpretazione della missiva che la Regione ha mandato alla Amministrazione Comunale a proposito del nuovo piano dell’are Artigianale. ”Siamo perfettamente d’accordo. La frase però, non solo per una questione stilistica ma di sostanza, a secondo della buona fede di chi la scrive dovrebbe essere strutturata in questo modo: «Una classe dirigente politica esprime la sua onestà  dimostrando di avere un alto senso dello Stato che si riassume nel rispetto delle regole». Messa così si potrebbe far notare ai due “pontificatori” Orsomando e De Angelis, che forse, per quanto opinabile potrebbe essere, a questa consegna, qualche volta,  hanno contravvenuto, presi senz’altro dalla foga e dal desiderio di apparire integerrimi oppositori a prescindere senza se e senza ma, L’ostinato rispetto delle regole ha portato nell’ultimo periodo Salvatore  Orsomando a far prevalere l’autorità  che gli deriva dalla sua carica gerarchica per inibire una discussione in Aula l’esercizio di un diritto Costituzionale, la libertà di parola e di pensiero, perché la richiesta non aveva seguito a suo dire, la giusta procedura burocratica affinché potesse essere iscritta all’ordine del giorno negando ad una assemblea sovrana, il Consiglio Comunale, il diritto di poter redimere la questione con un voto. Questa posizione fa a cazzotti con il senso dello Stato in quanto ci sono diversi livelli di priorità del rispetto del diritto e nell’applicazione delle regole democratiche, e mette in dubbio anche il valore dell’onestà, perlomeno intellettuale, se il retroscena è che l’argomento negato, si sapeva sarebbe stato a suo sfavore. Per quanto riguarda  De Angelis poi, è fatto noto l’uso che ha fatto delle regole del suo partito, il PD, da quando vi ha “Aderito”, schierandosi con chi spavaldamente le ha trasgredite, usurpando cariche impostorie.  Non si può certo dire che abbia avuto un grande senso dello Stato, visto che i partiti, raggruppando, sempre per quanto opinabile possa essere,  idee , e regolamentandosi per ben esprimerle e rappresentarle, fin dalla Costituzione vengono indicati come pilastri dello Stato. Anche qui, il principio di onestà, naturalmente sempre intellettuale, può essere messo in discussione se il retroscena è, come è a tutti noto, la ricerca di benefici personali di carriera politica. Circa poi l’autoreferenzialità di cui i due personaggi abbondano per esaltare le qualità che applicano e dicono di avere nel loro “mestiere” di politici denigrando le professionalità di altri, si può stendere un velo pietoso. Fanno testo le proprie storie personali, i cui retroscena non interessano a nessuno e non so poi a chi converrebbe citarli. Per quello che ci riguarda, per la risposta data dalla Regione Lazio per l’area Artigianale, si ribadisce che questa è stato un NI. Che non c’è da creare allarme funzionale e speculare in un periodo pre elettorale, e che per quel poco che si sa leggere e interpretare si evince che la parte che riguarda il piano integrato va bene, (due terzi dell’area interessata, opere per la collettività, viabilità e insediamenti commerciali) e per quanto riguarda la perimetrazione che riguarda gli artigiani, basterà seguire l’iter consigliato per la presentazione e si risolverà tutto in poche settimane senza neanche il bisogno di una riadozione in Consiglio comunale.

ULTIME NEWS