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Anziana muore a Villa Ilvana

Anziana muore a Villa Ilvana

Esposto- denuncia dei famigliari della donna. La Procura di Civitavecchia ha disposto la perizia medico-legale. Domani sarà eseguita l’autopsia. L’avvocato Pirani: «Un atto dovuto per accertare le cause esatte del decesso»

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MONTALTO – Anziana signora morta a Villa Ilvana. Una donna di oltre 90 anni è deceduta il giorno dell’Immacolata presso la nota residenza per anziani di Montalto di Castro, in queste settimane al centro di nuove proteste e polemiche da parte di operatori e parenti degli ospiti. La Procura di Civitavecchia, a seguito dell’esposto-denuncia presentato dai famigliari dell’anziana donna, ha deciso accertare le cause del decesso dell’anziana, con il pubblico ministero, dottor Lorenzo Del Giudice, che ha ritenuto di dover approfondire la circostanza disponendo la consulenza medico-legale.

Ieri mattina è stato conferito l’incarico al dottor Luigi Cipolloni che eseguirà l’autopsia sul corpo della donna domani presso l’istituto del Verano. I famigliari della donna hanno nominato, inoltre, un proprio medico di parte, il dottor Carigi.

I rilievi autoptici inizieranno domani mattina. Solo grazie alle relative risultanze sarà possibile accertare se il decesso sia riconducibile a cause naturali o se, al contrario, attribuibile ad altre circostanze verificatesi all’interno della struttura. Un dubbio che i famigliari della donna hanno voluto sciogliere. «Si tratta di un atto dovuto – spiega l’avvocato Paolo Pirani, legale della famiglia della donna, da tempo ricoverata presso la casa di riposo Villa Ilvana – È apparso necessario andare ad accertare le cause della morte della donna alla luce dei fatti che hanno segnato le ultime settimane, quali gli episodi di dissenteria e, successivamente, i disservizi mensa caratterizzati dalla mancata somministrazione di cibo con la necessaria regolarità e continuità». «Si tratta infatti – spiega l’avvocato Pirani – di problematiche riscontrate all’interno della casa di riposo proprio nei giorni antecedenti il decesso e che hanno generato diverse proteste da parte dei parenti. Pertanto è sembrato doveroso presentare un esposto-denuncia affinché venisse fatta chiarezza su ogni aspetto». «Il sette mattina – riferisce l’avvocato Pirani – la donna, forse anche a causa di queste circostanze, ha avuto un peggioramento ed è stata messa sotto ossigeno. Quando il giorno successivo la nipote si è recata presso la rsa, l’8 dicembre, ha trovato la zia che, sebbene ancora calda, era ormai morta». (a.r.)


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