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Marconi: 66 studenti al Model United Nations

Gli studenti hanno seguito la fase preparatoria al Centro congressi Cavour di Roma, a cui seguirà la fase operativa, cioè una vera e propria simulazione in cui lavoreranno singolarmente, rappresentando ciascuno uno dei 193 stati membri delle Nazioni Unite.

Gli studenti hanno seguito la fase preparatoria al Centro congressi Cavour di Roma, a cui seguirà la fase operativa, cioè una vera e propria simulazione in cui lavoreranno singolarmente, rappresentando ciascuno uno dei 193 stati membri delle Nazioni Unite.

CIVITAVECCHIA – La preziosa esperienza vissuta da 7 alunni lo scorso anno, si è in una mattinata di formazione per 66 alunni del Liceo scientifico e dell’istituto tecnico Marconi.

La scuola ha infatti aderito al progetto promosso da United Network, ovvero la più importante associazione italiana che organizza la partecipazione degli studenti ai Model United Nations, simulazioni di sedute delle Nazioni Unite organizzate da Università di prestigio internazionale (tra queste, l’Harvard University) e da enti di formazione accreditati presso l’Onu.

Sabato gli studenti, accompagnati dalla referente del progetto, professoressa Franca Andreoli e dalle professoresse Mariella Mandrici ed Elena Sternini, hanno seguito la fase preparatoria, “preconference”, al Centro congressi Cavour di Roma, a cui seguirà la fase operativa, cioè una vera e propria simulazione in cui lavoreranno singolarmente, rappresentando ciascuno uno dei 193 stati membri delle Nazioni Unite.

In questa giornata di preparazione al Model, dopo una iniziale conferenza in inglese sulla storia dell’Onu, ad ogni delegato è stata fornita una guida in lingua inglese che illustra le tematiche oggetto dell’attività della propria commissione (topic) e durante la giornata i diversi gruppi si sono coordinati per la preparazione alla simulazione vera e propria.

Un progetto imponente (tutto esclusivamente un Inglese), che coinvolge centinaia di scuole italiane ed europee e mira a far crescere e valorizzare le competenze sociali dei ragazzi, oltre che migliorare le conoscenze linguistiche e didattiche e sviluppare il loro senso critico e di responsabilità verso tematiche di interesse comune a tutta l’umanità.

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