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Stasera Consiglio comunale

Alle 19.30 al Granarone. Tra i punti all’ordine del giorno la ratifica di una delibera di variazione del bilancio

Alle 19.30 al Granarone. Tra i punti all’ordine del giorno la ratifica di una delibera di variazione del bilancio

CERVETERI – Stasera alle 19,30 in sessione straordinaria di prima convocazione ed in seduta pubblica, presso la sala consiliare del Granarone,  è convocato il Consiglio comunale. Ci si presenta a questo appuntamento dopo alcuni fatti politici rilevanti successi in città negli ultimi giorni. Diversi i punti ll’ordine del giorno. Tra le cose rilevanti, la ratifica di una delibera di variazione di bilancio relativa agli aumentati costi in alcuni settori come i servizi sociali, il turismo e la cultura. Si aspettava la mozione di sfiducia con revoca del mandato nei confronti del presidente del consiglio Salvatore Orsomando da parte del consigliere Luciano Ridolfi, ma lo stesso la annuncia in preparazione dichiarando di aver riservato per stasera un passaggio intermedio, di natura squisitamente politica quale la richiesta in aula del ripristino della legalità e del rispetto delle norme fondamentali di democrazia oscurate a suo dire dal presidente Orsomando con i suoi recenti comportamenti. Si ostinerà il presidente a proseguire nel suo atteggiamento che nega di fatto  la parola ad un consigliere? Sta di fatto che durante la settimana appena passata, Il centro destra annuncia unità ritrovata in un comunicato che annovera  sei simboli tra i quali Forza Italia. Fratelli d’Italia, Noi Con Salvini, più altre tre civiche: Terra Libera, civica riconducibile a Forza Nuova, Cambiare Cerveteri e  Vivi Cerveteri nei tredici territori.  Una unità ritrovata, pronta a dare nei prossimi giorni il nome del candidato sindaco che le rappresenterà. Ma è poi vero? Questo progetto arriverà a dama o ci saranno impedimenti da parte di chi, sentendosi di destra ed avendo militato a destra , per questa “convention”, non è stato manco interpellato? Cosa faranno costoro? Sta di fatto che come a sinistra, anche nel centro destra emerge prepotente la voglia di autonomia dalle “cassandre” romane che servono sempre il piatto pronto con strategie e composizioni che non sempre rispecchiano i desideri e il volere dei cittadini, ma quasi sempre, nel migliore dei casi, piccoli squallidi calcoli che garantiscono una “raccolta” di voti per la regione, la Camera o il Senato.  C’è nell’aria una fame di autonomia che potrebbe trasversalmente confluire su un programma condiviso di cose da fare per la città, esaltando un civismo spontaneo che guarda più che alle appartenenze alle competenze. Cittadino elettore protagonista nella scelta dei temi necessari a dispetto di orientamenti proposti dall’esterno e di promesse personali fatte e mai mantenute frutto di un potere che tu stesso hai dato a chi nel migliore dei casi lo usa principalmente per se stesso. Una dichiarazione di indipendenza senza alcun spargimento di “sangue”, si fa per dire, che sta sulla punta della lingua di un sacco di gente, che come un boato potrebbe dire: “A Cerveteri ci pensiamo noi”.

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