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Asl, domani è il giorno della protesta

Asl, domani è il giorno della protesta

Fiumicino. Il sit-in però trascina con sé polemiche. Crescere insieme presente al nord. Ci sarà anche il sindaco davanti al presidio di via Coni Zugna Nel pomeriggio altra manifestazione a Fregene, organizzata dai cittadini

FIUMICINO – Domani alle ore 9.30 presso il Nucleo di cure primarie di via Coni Zugna a Isola Sacra si svolgerà un sit-in di protesta per scongiurare la chiusura notturna dei presidi medici di Fiumicino e Fregene deciso da un atto aziendale della Asl Rm3. Saranno presenti, tra gli altri, il sindaco di Fiumicino Esterino Montino, i consiglieri comunali di maggioranza e la Giunta. «L’invito a partecipare – è scritto in una nota del Comune – è aperto a tutti i cittadini, le associazioni, i movimenti e i partiti che hanno a cuore la difesa del diritto alla salute di chi vive sul nostro territorio».
Un invito che però non tutti raccoglieranno, non foss’altro perché avevano fatto lo stesso invito prima che la maggioranza decidesse di anticipare tutte le date già programmate (un’altra manifestazione si svolgerà il pomeriggio a Fregene, organizzata dai cittadini, e una terza sarà fatta sabato, organizzata dal centrodestra) ma invece di ricevere l’adesione si sono visti organizzare un altro evento.Nessuno polemizza con comunicati, ma i fatti parlano chiaro.  
«Come associazione Crescere Insieme – afferma Roberto Severini, presidente dell’associazione Crescere Insieme – comunichiamo la nostra adesione alle manifestazioni del 13 pomeriggio a Fregene contro la chiusura notturna dei nuclei di cure primarie. Abbiamo scelto questa data per un motivo molto semplice: è una iniziativa nata da comitati e associazioni quindi totalmente apolitica, è stata la prima messa in campo, la prima che ci è stata comunicata e soprattutto si terrà a Fregene, in quel nord del Comune privo di qualsiasi servizio. Certo, avremmo preferito fosse una manifestazione unitaria senza divisioni di parte. La chiusura notturna dei nuclei di cure primarie è un problema che coinvolge 80mila cittadini. Per questo spero che tutte le forze politiche chiamate a rappresentare il nostro Comune, dal sindaco alla giunta a tutto il consiglio comunale, siano presenti domani pomeriggio per dire ‘no’ a questa assurda decisione. Come associazione continuiamo però a sostenere la necessità di manifestare direttamente sotta la sede della Regione Lazio che ha avallato la chiusura notturna dei presidi».
Intanto proseguono le fibrillazioni anche in Regione. In una nota, Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia, critica il Governatore: «Siamo al fianco dei cittadini e delle forze politiche di opposizione che stanno manifestando la loro indignazione e contrarietà alla riduzione degli orari di servizio da parte della Asl dei presidi sanitari di Fregene e Fiumicino, già ampiamente depotenziati da Zingaretti. Se questa sciagurata idea si concretizzasse, dal 19 dicembre i cittadini di queste località che contano 100mila abitanti e le migliaia di turisti e residenti stagionali che affollano il litorale d’estate, si troverebbero in una situazione di emergenza sanitaria, per cui se si avesse necessità di cure mediche in notturna, sul territorio non esisterebbero presidi attivi. A marzo avevo presentato un’interrogazione al presidente Zingaretti perché già allora circolavano indiscrezioni circa la razionalizzazione degli ambulatori nell’area di Fiumicino, e non si davano garanzie circa l’istituzione di una Casa della Salute che ottemperasse alle esigenze del territorio. Ovviamente il governatore smentì queste voci e rassicurò sul mantenimento dei livelli sanitari. Oggi, quelle bugie vengono a galla, ma non ci colgono di sorpresa perché ormai fanno parte dell’amministrazione di Zingaretti e compagni. Continueremo la nostra battaglia al fine di garantire un servizio sanitario efficiente e continuo ai cittadini di Fiumicino e Fregene, perché la salute non ha orario e non può sottostare all’incompetenza di certa politica né alle regole dell’economia. Sul benessere e sulla tutela dei cittadini non si risparmia».

2PUNTO11: “NON È COSÍ CHE SI GOVERNA UNA REGIONE – «Credevamo che il limite fosse stato superato già da molto tempo, purtroppo dobbiamo constatare che al peggio non c’è mai fine. La chiusura notturna dei Nuclei di Cure Primarie di Isola Sacra e di Fregene è soltanto l’ultimo esempio di una situazione surreale, è l’ennesima fotografia di un paese che qualcuno ha la colpa di aver trascinato in un baratro senza fine». Lo afferma un comunicato dell’associazione 2punto11. 
«La leggerezza con la quale si affrontano i problemi più spinosi di questa nazione lascia interdetti; ci chiediamo come sia possibile che l’unica cosa che si è saputo fare nel corso di questi ultimi anni per rimediare agli sfaceli perpetrati in passato, soprattutto in campo sanitario, sia stata quella di tagliare i servizi alla cittadinanza. Ci permettiamo di dire molto candidamente che non è così che si governa. E da questa critica non salviamo nessuno, né chi governa ora né chi ha governato in passato. Non siamo al soldo di nessuno. Ci permettiamo solo di evidenziare che la Regione Lazio ha visto passare giunte rosse in numero assai maggiore rispetto alle altre quindi, in barba al politicamente corretto è su di loro che puntiamo il dito se dobbiamo trovare uno più responsabile di altri rispetto a questa brutta vicenda. E ora non ci si venga a propinare la solita trita e ritrita tarantella del tipo:» beh! sapete chi ha governato prima di noi ha lasciato un buco di bilancio incredibile». Il giochetto cari miei non regge più. È tempo di finirla con lo scaricabarile e con le giustificazioni che si reggono su strampalati pareri tecnici; la politica non è dei tecnocrati, la politica con la «P» maiuscola deve tornare ad essere del popolo. È anche l’ora di finirla con la solita ipocrita faccia tosta di chi pensa di essere sempre dalla parte della ragione e mai del torto, quindi ci sembra quantomeno inappropriata la partecipazione alle manifestazioni di protesta dei consiglieri della maggioranza comunale; vogliamo ricordare loro che fanno parte di quello stesso schieramento politico a guida PD  responsabile di questa infausta decisione e che il loro sindaco, quando era alla guida de facto della Regione Lazio in epoca Marrazzo è stato uno dei principali sostenitori della politica dei tagli nella sanità. A loro chiediamo un favore se possibile: non ci vengano a dire che non erano al corrente della cosa perché tre sono possibilità ma una sola l’opzione; 1-non contano nulla e quindi il PD in Regione passa sopra le loro teste; 2-sono così distratti da non essersi accorti del fatto; 3-sono compiacenti ma fanno i pesci in barile; in ogni caso l’opzione rimane quella di levarsi di torno e lasciare il campo ad altri. Noi saremo martedì 13 dicembre alle 16.30 a Fregene e sabato 17 dicembre a Fiumicino».

ZANDOLA (PD): “RIMOSTRANZE LEGITTIME” – «Legittime le rimostranze di quanti contestano l’annunciata chiusura notturna, dalle 20 alle 8, dei Nuclei di Cure Primarie di Casalbernocchi, Isola Sacra e Fregene. Le ripercussioni per l’utenza potrebbero risultare piuttosto pesanti, soprattutto nel comune di Fiumicino che è sprovvisto di strutture ospedaliere e dove, di conseguenza, non verrebbe garantita la ‘continuità assistenziale’ prevista dalla disciplina dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza)». Lo dichiara in una nota Giovanni Zannola del Partito Democratico. «Indubbiamente – prosegue – si andrebbero a sovraccaricare gli altri presidi sanitari presenti nel territorio, ospedale Grassi in primis. Il pronto soccorso del nosocomio lidense già opera in regime di ‘emergenza’: è saturo e non può permettersi ulteriori aggravi. La rimodulazione degli orari di lavoro degli infermieri, con turnazioni sulle 12 ore invece delle consuete 24, senz’altro rischia di mettere in difficoltà molte famiglie. Agli occhi dei cittadini, ridimensionare un servizio senza offrire una valida alternativa è soltanto un intollerabile tentativo di fare economia».

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