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Consorzio San Nicola. "Respinto dal Tribunale l'atto di citazione di scioglimento"

di DANILA TOZZI

LADISPOLI – Torna a farsi bollente il rapporto tra Consorzio di San Nicola e alcuni degli iscritti disposti a tutto pur di mandare a casa Cda e contemplare lo scioglimento dello stesso ente. Ancora una volta però il tribunale di Civitavecchia verso cui si erano rivolti ha respinto l’atto di citazione con il quale, nel gennaio del 2015, chiesero lo scioglimento del Consorzio, oltre l’annullamento della delibera assunta dall’Assemblea che approvò la cosiddetta Convenzione novativa da stipularsi con il comune di Ladispoli. Una battaglia a colpi di carta bollata tra chi difende l’opera e l’istituzione stessa e chi attacca ritenendola dannosa e inutile. Il presidente del Consorzio Roberto Tondinelli ha reso pubblico il risultato di questa ultima controversia legale. «Il gruppo – ha commentato Tondinelli– era composto da 13 consorziati tra i quali il presidente e alcuni aderenti del comitato San Nicola. Va detto che 8 dei suddetti 13 consorziati avevano già presentato allo stesso Tribunale, nel 2014, un ricorso con cui chiedevano le dimissioni del Consiglio di Amministrazione e del direttore del Consorzio. Ricorso che venne dichiarato estinto per cessata materia del contendere (decadenza e nomina di un nuovo CdA). Due vertenze costate inutilmente migliaia di euro alla nostra comunità, e ovviamente agli stessi attori, ai quali verrà richiesta la rifusione di ogni e qualsiasi spesa, effettuata per la difesa del Consorzio, fino all’ultimo centesimo. A tal proposito, ultimamente 11 consorziati, alcuni dei quali già presenti nei precedenti due procedimenti, hanno inviato al Tribunale medesimo una nuova citazione contro il Consorzio con la quale hanno inteso impugnare le Assemblee del 3 aprile scorso, quella ordinaria e quella straordinaria sulle modifiche». 
Sulla stessa lunghezza d’onda il delegato del sindaco Paliotta Giovanni Bellofiore il quale sottolinea come il piccolo centro balneare rimane un fiore all’occhiello del litorale grazie ai contributi versati dai residenti, ben felici di renderlo sempre più fruibile e attraente turisticamente. «Per quello che riguarda il mio continuo contatto con i cittadini posso affermare che certo nessuno spende con piacere, ma almeno chi vive a San Nicola riesce a vedere dove finiscono gli euro spesi, si augura, come ha anticipato in commissione, il presidente pro tempore del Consorzio, che buona parte dei lavori, valorizzati giustamente secondo le tabelle regionali, possano essere realizzati dagli operai del Consorzio, risparmiando più della metà dell’investimento preventivato e rendendo ancora più bello questo quartiere della città (#ladispolièbella). Infine ricordo, che la stragrande maggioranza di chi vive a San Nicola ha richiesto più volte la sistemazione della zona degradata del campo sportivo e quella abbandonata della villa di Pompeo, rappresentandolo direttamente al Sindaco, alla presenza di alcuni consiglieri, il 4 luglio scorso. I cittadini hanno deciso di investire in un ambiente di vita che metta la bellezza e l’efficienza al primo posto come veri e proprio valori di cultura civica».  Un’ultima considerazione sul problema dell’acqua. «Forse è sfuggito al Presidente del Comitato Sannicola che rinviare di qualche mese il passaggio delle opere di urbanizzazione e rinviare in particolare quello della proprietà dell’impianto idrico e relative infrastrutture alla prossima sentenza del Consiglio di Stato, attesa prima dell’estate, non creerebbe nessun danno all’Amministrazione comunale e soprattutto non espone i cittadini di San Nicola al certo aumento (triplicazione) delle tariffe dell’acqua con ACEA ATO2, a parità di prestazione». 

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