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Immigrati alla Farnesiana, ''la clausola di salvaguardia risulta vessatoria''

Immigrati alla Farnesiana, ''la clausola di salvaguardia risulta vessatoria''

Carmine Ianniello di ‘‘Noi con Salvini’’ di Allumiere mette in guardia sul rischio di adesione allo Sprar. Intanto i residenti della Farnesiana tornano a ribadire il loro ‘‘ no’’ fermo e assoluto agli arrivi in massa. «Serve bloccare i nuovi sbarchi. Le amministrazioni aderendo allo Sprar firmano cambiali in bianco»

ALLUMIERE – Ad Allumiere si torna a parlare di immigrati. «Veniamo accusati di essere razzisti e senza cuore – scrivono i residenti di Allumiere – ma non lo siamo. Il finto buonismo sta creando in tutta Italia tanti problemi. Il nostro paese di Allumiere soffre di gravi problematiche: disoccupazione ai massimi livelli, emergenza sanitaria, strade dissestate, i servizi sociali non riescono a rispondere a tutte le problematiche, non riusciamo ad avere ambulanze e primo soccorso h24 e altri svariati problemi. Come possiamo dare la giusta accoglienza a 50 immigrati? Queste persone che verranno ammassate alla Farnesiana che faranno per tutto il giorno? Non crediamo che un’accoglienza come quella che si fa in Italia e che si farà alla Farnesiana sia giusta e umana, qualcuno deve dire un no fermo e assoluto». Sulla questione interviene anche Carmine Ianniello, responsabile del gruppo ‘‘Noi con Salvini’’ di Allumiere. «Sono d’accordo con il consigliere Carlo Cammilletti in merito ad un’assemblea pubblica una volta acquisite tutte le dovute informazioni – scrive Ianniello – ma in riferimento allo Sprar vorrei invitare lo stesso consigliere a valutare attentamente la questione, in quanto secondo me non ci si dovrebbe soffermare solo a leggere ciò che prevede la normativa dello Sprar. La normativa dello Sprar contiene la ‘’clausola di salvaguardia’’ che, allo stato attuale, risulta essere vessatoria: aderendo allo Sprar oggi lo si può tradurre come se si firmasse una cambiale in bianco perché essendo realtà che da una parte non tutti i comuni italiani hanno aderito allo Sprar e aggiungo molti non hanno la minima intenzione di aderirci, dall’altra parte ci sono giornalmente nuovi e numerosi sbarchi di immigrati i quali dovranno essere sistemati. Ovviamente al primo posto verranno messi gli aderenti allo Sprar coprendosi dietro le scuse false che la colpa è dei comuni che non hanno aderito allo Sprar. Poniamo il caso che tutti gli 8000 comuni italiani aderescano allo Sprar e ognuno accolga immigrati per la quota che gli spetta, qualsiasi essa sia, tutti gli altri immigrati che giornalmente, continuano a sbarcare sul nostro territorio dove dovranno essere accolti? Ecco allora svelato la vessatorietà della clausola di salvaguardia inerente al piano Sprar. Fino a quando non si bloccano definitivamente i nuovi sbarchi non c’è Sprar e clausola di salvaguardia che tenga, è solo il classico specchietto per le allodole, cambiali in bianco che le amministrazioni firmano». (red. pro.)

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