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A Manziana l'opera di Gaetano Vari

MANZIANA – Personale del pittore Gaetano Vari a Manziana dal 17 al 29 dicembre alla galleria d’arte Il Mascherino in via Roma 34 dal titolo “… oltre …”. L’iniziativa propone gli ultimi lavori di questo artista molto apprezzato da pubblico e critica. Di lui il grande Renzo Vespignani ha scritto “Leggere nell’esperienza plastica di Gaetano Vari…non è affatto semplice. Se il suo lavoro appare immediatamente comunicativo, non vuol dire che perciò stesso sia totalmente in chiaro. Vari, infatti, gioca su diversi tavoli formali, “divertendosi” a rimescolare le carte della contemporaneità, da quell’abile baro che è. (Dove s’intenda che per essere bari si dovrà avere cultura, pazienza, gusto, passione dello spiazzamento, insofferenza delle regole – per tentare altre regole)… Vari – ha detto ancora Vespignani – dipinge “pulito” – quasi in punta di pennello – sulla antichissima tavolozza dei toni, dei semitoni, e spesso e volentieri delle atonalità, elaborando una materia più apparente che reale, più musicale che fisica. E, con piena coscienza rende razionale il caotico piuttosto che sconquassare il razionale.  Ecco dunque finalmente una pittura, come dire? Cantabile. E persino rapsodica, come tengono a dichiarare i titoli dei quadri, con impavida letterarietà… Quasi un invito a scoprire ciò che si intride al segno e al colore, un oscuro messaggio, forse, una lettera non recapitata. Cadono così, di fronte a queste tele sature di immaginazione, e a cui non ripugnano emozioni e sensibilità “naturali” – commenta ancora Vespignani – le abusatissime distinzioni tra pittura reale – astratta, iconica – aniconica, puro visibilista – concettuale… Com’è appunto in uno spettacolo còlto da una lontananza siderea, dove cielo mare e terra si mescolano in una “confusione” panica; e nella quale avverti l’umidità, il salino, il brivido dell’erba e del vento: insomma il mondo nel quale viviamo, fragili. Convinti ormai che sia irrimediabilmente perduto”.
Sulla sua produzione più recente interviene Daniele Catini che sottolina “.L’opera recente di Vari rappresenta una volontà di partecipare -ma anche superare- il bagaglio della contemporaneità pittorica, per incidere con estremo coraggio e propensione verso un’arte liberatoria, intrisa di impulsi e distillazioni, espressione sintetica di un arco temporale ben più ampio nella storia della pittura. Il suo, un terreno artistico-culturale nato dall’evocazione -se pur filtrata- di aspetti contenutistici dell’arte classica, sia mitologici che mistico-leggendari in cui sono gli strumenti di una astrazione comunicativa che rendono innovativo il suo pensiero. Ritroviamo sempre un estro, fatto di valenze simboliche ed intriso di messaggi assordanti, ma che non si può dettare iconologicamente, perché libero da convenzioni storico-artistiche e perché nasce dal profondo di chi crea. Una pittura, la sua, – commenta ancora Catini –  in cui l’astrattismo è funzione essenziale dell’odierna comunicazione e predisposizione intellettuale al contenuto; una pittura che esprime autentiche sensazioni dell’anima contemporanea già in viaggio nel futuro e insieme ricca di colte reminiscenze ancestrali, bagaglio e memoria insostituibili nel progredire dell’arte”. Per gli appassionati d’arte un appuntamento (vernissage il 17 dicembre alle 17) da non mancare per immergersi nello straordinario mondo riletto dall’arte di Gaetano Vari. (G.V.)

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