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"Società fusa": il professor Meluzzi presenta il suo libro a Civitavecchia

"Società fusa": il professor Meluzzi presenta il suo libro a Civitavecchia

CIVITAVECCHIA – “Società fusa. Anomia tra conflitti e solitudine: la strage è servita”. È questo il titolo del libro del noto criminologo Alessandro Meluzzi che sarà presentato domani sera a Civitavecchia, alle 20 presso l’hotel San Giorgio. Oltre all’autore saranno presenti anche Gino Saladini e la co-autrice del libro Tonia Bardellino.

 

L’iniziativa è organizzata dal Rotaract Club guidato da Alessio Di Bartolomeo, con il sostegno della Pro Loco e dell’associazione Avvocatura indipendente per la Giustizia (la partecipazione consente il conseguimento di 2 crediti formativi riconosciuti dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Civitavecchia). 

Descrizione del libro

Partendo dalle teorie di Bauman e Durkheim, il libro propone una sorta di diagnosi sulla condizione sociale attuale, che si fonda su un senso generalizzato di disagio esistenziale, di “anomia” e di insecurity, generando nei singoli individui e nella collettività paure e insicurezze, devianza e criminalità.Il testo non ha la pretesa di avere una completezza scientifica, ma solo lo scopo di richiamare e analizzare alcune delle principali disfunzioni dell’epoca nella quale viviamo e delle relazioni umane, tentando di spiegare perché e come nasce il comportamento criminale con l’analisi di tre tipologie di crimini e violenza: di genere, tra adolescenti e tra madre e figlio.Tenterà, inoltre, di fornire una lettura, da un’ottica prevalentemente sociologica, del fenomeno dello “school shooter”, analizzando le differenze tra i casi statunitensi e l’episodio del 2012 accaduto a Brindisi, nel quale fu coinvolta, quale bersaglio indifeso, una scuola femminile.L’attenzione sarà poi rivolta all’età adolescenziale, poiché la matassa va sbrogliata sin dall’infanzia.Un auspicio, infine, affinché ognuno ritrovi la verità del proprio essere e faccia suo il fortissimamente volli di Alfieri, esorcizzando una società nichilista dove ogni individuo rischierebbe una leucemia dell’anima.

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