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Presidi notturni, la Asl fa marcia indietro

Fiumicino. Vince la protesta, i punti di primo soccorso rimangono aperti. Ieri doppia manifestazione. Mozione in consiglio comunale

Fiumicino. Vince la protesta, i punti di primo soccorso rimangono aperti. Ieri doppia manifestazione. Mozione in consiglio comunale

di ANGELO PERFETTI

FIUMICINO – “Siamo fermamente contrari alla chiusura notturna dei nuclei di cure primarie di Fiumicino e Fregene. Lo abbiamo chiaramente detto nei giorni scorsi dopo il provvedimento della Asl Rm3 e lo ripetiamo in questa manifestazione per difendere il diritto alla salute dei nostri cittadini». Sono le parole del sindaco di Fiumicino Esterino Montino, intervenuto al sit-in di protesta davanti al Poliambulatorio di via Coni Zugna, contro la decisione della Asl di chiudere di notte i presidi di primo soccorso.
Una protesta che ha dato i suoi frutti: nel pomeriggio la Asl ha fatto marcia indietro; nessuna chiusura notturna per i presìdi di Fregene e Isola Sacra..
«In questo modo – aveva detto Montino – si ingolfano ancora di più gli ospedali: il Grassi di Ostia andrà completamente in tilt e forti disagi ci saranno anche nella zona nord del nostro Comune, penso all’Aurelia Hospital ma anche ad altri ospedali romani. Ogni mese 2mila persone vengono visitati nei nuclei di cure primarie di Fiumicino e Fregene, un terzo di questi ne ha bisogno di notte. 
Tutti, anche i codici bianchi, si riverseranno nei pronto soccorso. Sul fatto che la Asl parli di una chiusura temporanea dei nostri presidi aggiungo anche che quest’emergenza poteva e doveva essere gestita meglio. Certamente non portando via infermieri dai nostri presidi medici del territorio ma magari con personale preso da altri luoghi che hanno strutture mediche alternative. 
Il problema è che non conoscono il territorio, Fiumicino non è un villaggio di persone, ma una grande Città di 80mila abitanti. Già oggi l’Amministrazione comunale si farà promotrice di una raccolta firme per difendere il diritto alla salute di tutta Fiumicino. Se entro 48 ore non arriveranno risposte positive, organizzeremo un’altra protesta davanti alla direzione generale della Asl”.
Nel primo pomeriggio, in consiglio comunale, è stata approvata una mozione contraria all’ipotesi di chiusura. Il centrodestra – che aveva organizzato una sua manifestazione per sabato prossimo – ha detto che se Zingaretti non avesse fatto marcia indietro avrebbe allestito un presidio permanente davanti ai nuclei di cure primarie. «O la Regione Lazio entro le prossime 72 ore torna indietro oppure sarà guerra – hanno affermato i consiglieri comunali Mauro Gonnelli, William De Vecchis e Federica Poggio -». E così è stato. «I servizi sanitari a Fiumicino vanno potenziati e non tagliati. I cittadini oggi come non mai sono uniti e pronti a tutto per difendere i loro diritti. O tornano indietro o sarà dura fermare una rabbia che cresce ogni giorno.
Al sindaco ieri mattina le associazioni Vivere Fregene, Comitato Cittadino di Fregene e Confcommercio Fiumicino hanno consegnato al sindaco Esterino Montino circa 1200 firme contro la chiusura notturna dei Nuclei di Cure Primarie di Fregene e Fiumicino.

TROVATA LA SOLUZIONE ALTERNATIVA – La conferma arriva direttamente dalla Asl: è stato revocato il provvedimento di chiusura dei Nuclei di Cure Primarie di Fregene, Fiumicino e Casal Bernocchi. La decisione è stata presa nel corso di una riunione che si è tenuta tra i vertici della Asl e le rappresentanze sindacali. È stato lo stesso Giuseppe Legato, commissario straordinario della Asl, a comunicarla durante l’incontro.
Il comunicato ufficiale: “Nei giorni scorsi a motivo di una notevole mole di accessi al Pronto soccorso del presidio ospedaliero G.B. Grassi, 
in particolare nella giornata del 6/12/2016, dove i pazienti in attesa di ricovero erano 51 e del 7/12/2016 erano presenti erano presenti 72 pazienti, di cui 31 in attesa di ricovero, aveva indotto questa Direzione ad ipotizzare una sospensione temporanea del servizio notturno dei Nuclei cure primarie.
E’ da specificare che questa Azienda nonostante sia stata autorizzata, fin dal mese di marzo ad assumere 15 infermieri e 20 operatori sanitari, ad oggi ha inoltrato ben 380 telegrammi di proposte di assunzione riuscendo a reclutare solo 9 infermieri.
L’azienda attivando misure di carattere straordinario è riuscita a reperire un numero di personale sufficiente a superare la fase di emergenza che ha indotto questa Direzione a rivedere l’ipotesi della sospensione temporanea della chiusura parziale dei Nuclei cure primarie”. (firmato: il Commissario straordinario dott. Giuseppe Legato)
“Una situazione che non è stata gestita al meglio – dichiara Giuseppe Conforzi presidente del sindacato Uil Fpl che ha partecipato alla riunione – Legato ci ha fatto sapere che ha ritirato la sua decisione, i Nuclei di Cure Primarie di Fregene, Fiumicino e Casal Bernocchi non chiuderanno più la notte. Sono state trovate altre risorse per reperire il personale infermieristico che manca all’ospedale Grassi di Ostia, in parte interne e in parte esterne.

“ZINGARETTI LA SMETTA DI DARE SCHIAFFI AI CITTADINI” – «La chiusura notturna del nucleo di cure primarie di Fiumicino e Fregene è pura follia, Zingaretti la smetta di prendere a schiaffi i cittadini. Invece di presentare piani operativi dal sapore elettorale, eviti altri danni oltre a quelli già fatti in questi anni». È quanto dichiarano il consigliere regionale del Lazio, Giuseppe Cangemi e Ciro Della Porta, presidente associazione Gente del Litorale. «La decisione della Asl 3 di privare i cittadini di Fiumicino e Fregene dell’unico punto di riferimento sanitario è gravissima. 
Ho predisposto una interrogazione urgente per  chiedere che si revochi questo provvedimento assurdo e si assicuri a Fiumicino e Fregene la piena operatività del nucleo di cure primarie. Siamo al fianco dei consiglieri di opposizione pronti a battersi a tutela dei cittadini, altro che le manifestazioni ipocrite del Pd e di Montino che scendono in piazza mentre i loro compagni in Regione distruggono la sanità del Lazio».

“IL DIETROFRONT DELLA ASL È UN MERITO CHE VA AI CITTTADINI – FIUMICINO – «Siamo felici di aver contribuito con le nostre posizioni a scongiurare la chiusura notturna dei presidi di Fiumicino e Fregene che avrebbero sguarnito il territorio di fondamentali punti di primo soccorso. La Regione Lazio e la Asl Rm3 finalmente sono tornati sui loro passi, soprattutto dopo la mobilitazione dei tanti cittadini costretti a scendere in piazza per difendere un loro diritto, i quali anche oggi hanno protestato in via Coni Zugna. Il nostro grido di allarme era fondato ma resta l’amarezza per le scelte sconsiderate proposte dall’amministrazione Zingaretti sul fronte sanità che vengono imposte dall’alto senza alcuna condivisione né informazione. Nemmeno il Pd,  partito dello stesso presidente Zingaretti, crede più al governatore se è costretto con lo stesso capogruppo in Consiglio regionale a chiedere di evitare la chiusura nonostante le affrettate precisazioni ufficiali giunte ieri dalla Regione Lazio. Ovviamente continueremo a vigilare per garantire l’accesso a servizi fondamentali e inalienabili dei cittadini messi a rischio dall’incompetenza di questa sinistra». Così in una nota Fabrizio Santori consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia

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